Tra le stelle che hanno illuminato la magica notte di Champions League ad Anfield, la luce più accecante è stata quella di Rio Ngumoha. Il giovanissimo talento del Liverpool ha messo a segno una prestazione maiuscola nel rocambolesco 4-3 con cui i Reds hanno piegato il Villarreal, dimostrando una personalità fuori dal comune nel guidare la rimonta dal doppio svantaggio. Intervenuto ai microfoni di Prime Video a fine gara, l’esterno offensivo ha raccontato le emozioni di una serata destinata a rimanere scolpita nella storia del club inglese.
La rimonta e la mentalità: “Sapevamo che avremmo vinto”
Sotto 2-0 nella prima mezz’ora, il Liverpool ha trovato dentro di sé la forza di ribaltare il match anche grazie alle sgasate del suo numero giovane, capace di mandare in tilt la retroguardia spagnola:
“È stata una prova fantastica da parte di tutti i ragazzi. Eravamo sotto di due gol, ma la mentalità non è mai venuta meno: è scattato immediatamente qualcosa dentro di noi e sapevamo perfettamente che saremmo riusciti a vincere la partita. Finire 4-3 è incredibile, sono felicissimo. Personalmente credo sia stata una delle migliori prestazioni che abbia mai offerto in carriera: mi sono divertito tantissimo in campo.”
Record europeo e la magia del secondo assist per Mac Allister
La serata ha regalato a Ngumoha anche un primato storico: è diventato il calciatore più giovane della storia del Liverpool ad aver sfornato un assist in una competizione europea. Un traguardo da predestinato, anche se il ragazzo preferisce mettere al primo posto i tre punti della squadra:
“È fantastico stabilire certi record con questa maglia, ma ciò che conta davvero è che quel pallone sia servito a vincere. Quale assist preferisco? Sicuramente il secondo per Macca: il difensore mi stava addosso, ho controllato la palla in avanti partendo in velocità prima della grandissima conclusione di Mac Allister.”
Coraggio nell’uno contro uno e la crescita a destra
Dotato di una sfacciataggine tecnica rara, Ngumoha ha spiegato la ricetta che lo guida quando affronta i difensori avversari, sottolineando i costanti progressi fatti nel nuovo ruolo di ala destra:
“Ho una grande fiducia nei miei mezzi: ogni volta che ricevo palla e posso puntare l’uomo nell’uno contro uno, o persino contro due avversari, non esito un secondo a farlo. Più occasioni creiamo, più li mettiamo in difficoltà: voglio continuare a spingere per essere sempre più spietato sotto porta. Sto crescendo molto come esterno destro grazie al mister, allo staff e ai compagni che credono in me. E sentire i tifosi intonare il mio nome dagli spalti è semplicemente un sogno che si avvera.”
