All’indomani del fondamentale blitz per 1-0 strappato al City Ground contro il Nottingham Forest, l’Arsenal lancia un messaggio chiarissimo a tutta la Premier League. I Gunners, campioni in carica e attualmente seconda forza del campionato a tre sole lunghezze dalla capolista Manchester City, non hanno alcuna intenzione di appagarsi. A confermare la ferocia mentale del gruppo londinese è stato il portiere David Raya, intervenuto ai canali ufficiali della Premier League per analizzare il momento d’oro della squadra guidata da Mikel Arteta.
“Il titolo dello scorso anno è il passato: vogliamo riconfermarci”
Nonostante lo scudetto cucito sul petto, la mentalità all’interno dello spogliatoio dei Gunners è rimasta quella dei cacciatori affamati di successi:
“Sappiamo benissimo di aver vinto il campionato nella passata stagione, ma quella ormai è storia. Quest’anno abbiamo la medesima sete di vittoria e la stessa identica fame. Per questo motivo dobbiamo mantenere la massima concentrazione in ogni singolo impegno e lottare con il coltello tra i denti su tutti i campi di questo campionato.”
La forza del gruppo e l’impatto decisivo di Madueke
A risolvere una partita scorbutica ed estremamente tattica è stata la zampata arrivata all’80’ da Noni Madueke, subentrato all’intervallo con un piglio devastante. Un impatto che per Raya rappresenta la vera forza dell’organico allestito da Arteta:
“I tre punti ottenuti a Nottingham hanno un sapore fantastico, specialmente se ricordiamo che per l’Arsenal si tratta appena del secondo successo negli ultimi sei anni al City Ground. Chi parte dalla panchina è pienamente consapevole della propria importanza all’interno del progetto: ragazzi come Madueke sanno di avere la qualità e la mentalità giuste per entrare e spaccare in due partite così tirate.”
Rischio e palleggio: la ricetta di Arteta per superare la prima linea
Infine, l’estremo difensore spagnolo si è soffermato sulle richieste tattiche del proprio allenatore, rivelando come la costruzione dal basso sia diventata una componente quotidiana del suo lavoro di preparazione:
“Partecipo regolarmente alle esercitazioni di possesso e palleggio insieme al resto del gruppo per fari trovare pronto di fronte al pressing alto e a uomo portato dagli avversari. Mister Arteta ci chiede espressamente di rischiare la giocata per superare la loro prima linea di pressione. Che si tratti di gestire il pallone con i piedi o di interpretare la filosofia di gioco della squadra, mi sento perfettamente a mio agio.”
