28 Settembre 2026,ore 11.34

Caso City, Liam Gallagher rivela: “Solo multa e inibizioni. Ora tacete”

al-Mubarak

Il caso finanziario che tiene in ansia l’intera Premier League si arricchisce di un nuovo, clamoroso capitolo extra-campo. A far sentire la propria voce sulle famose 115 accuse per presunte violazioni del Fair Play Finanziario contestate al Manchester City nel febbraio 2023 è stato Liam Gallagher. La celebre voce degli Oasis, da sempre super tifoso dei Citizens, ha sganciato una vera e propria bomba mediatica attraverso i propri canali social, assicurando di essere in possesso di informazioni riservate di prima mano.

La rivelazione del cantante: “Informato da una figura ai vertici”

Secondo quanto affermato dal musicista britannico, le voci su una possibile retrocessione d’ufficio o su penalizzazioni record in classifica sarebbero del tutto infondate. Gallagher ha infatti dichiarato di aver ricevuto rassicurazioni dirette da una fonte istituzionale di primissimo livello:

“Sono appena stato informato da qualcuno che occupa una posizione molto, molto alta nel mondo del calcio che se dovessimo perdere il ricorso — cosa che comunque non accadrà — riceveremo semplicemente una multa e un’inibizione. E questo è tutto.”

Parole che denotano la totale fiducia della popstar inglese nell’operato del pool di legali del City, convinto che il club ne uscirà pulito o comunque senza conseguenze devastanti sul piano sportivo.

Attacco ai rivali: “Nevrotici e disperati, state zitti!”

Nel suo inconfondibile stile provocatorio e diretto, il cantante non ha perso l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa contro tutti gli appassionati ed i media rivali che da mesi invocano punizioni esemplari contro la squadra di Maresca:

“Quindi a tutti voi, disperati e nevrotici… state zitti!”

Mentre le dichiarazioni di Gallagher fanno inevitabilmente il giro del web infiammando la tifoseria Sky Blue, l’intera Premier League resta col fiato sospeso. Il processo e la relativa risoluzione continuano ad allungare le proprie tempistiche, ma il clima attorno alle 115 accuse resta infuocato.