Il big match di Old Trafford contro il Manchester United si trasforma, dopo appena sei minuti, nell’ennesimo incubo stagionale per il Liverpool. La rete fulminea di Matheus Cunha, arrivata sugli sviluppi di un calcio piazzato e confermata dal VAR, non ha solo indirizzato il match a favore dei ragazzi di Michael Carrick, ma ha ufficialmente sancito un primato di cui Arne Slot avrebbe fatto volentieri a meno.
Un record storico (in negativo)
Il gol subito da Cunha è il 17° gol incassato su palla inattiva (rigori esclusi) in questa Premier League. Si tratta del peggior dato di sempre per il club in una singola stagione nel massimo campionato inglese. Superato il precedente record negativo di 16 reti, che risaliva addirittura all’annata 1992-93.
Un dato che fa riflettere, soprattutto considerando che la cura per invertire il trend non sembra aver funzionato: l’esonero del preparatore specifico dei piazzati a dicembre ha portato solo lievi miglioramenti, non sufficienti a evitare la caduta di un record storico lungo oltre tre decenni.
Assenze pesanti e fragilità difensiva
Il Liverpool si è presentato a Manchester in piena emergenza, dovendo rinunciare a pilastri come Mohamed Salah, Alisson Becker e Alexander Isak. Assenze che pesano come macigni, specialmente quella del portiere brasiliano, fondamentale nel comandare l’area di rigore.
Con questo ennesimo svarione, i Reds condividono ora il triste primato di peggior difesa della lega sulle palle inattive insieme a West Ham e Bournemouth. Mentre lo United di Carrick vola grazie alla sua rosa quasi al completo, il Liverpool deve guardarsi allo specchio e risolvere un problema strutturale che sta compromettendo l’intera stagione.
Il paradosso: bene in attacco, male in difesa
L’aspetto più incredibile della stagione dei Reds risiede nel contrasto tra le due aree di rigore. Se la fase difensiva su palla inattiva è da retrocessione, quella offensiva resta da vertice:
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Gol subiti da fermo: 17 (Ultimi in Premier)
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Gol segnati da fermo: 15 (Quarti in Premier, dietro solo ad Arsenal, Man United e Leeds)
Un paradosso tattico che Arne Slot dovrà risolvere al più presto se vuole ridare stabilità a una squadra che, pur producendo gioco, continua a sgretolarsi al primo pallone spiovente in area.
