Una notte da leggenda per il calcio inglese e per il suo trascinatore di sempre. Nel comodo successo per 3-0 ottenuto dall’Inghilterra contro la Repubblica Ceca, Harry Kane si è preso di nuovo la scena firmando una doppietta d’autore e tagliando un traguardo storico: con la gara di ieri, il bomber ha toccato quota 125 presenze con la maglia dei Three Lions, agganciando l’iconico portiere Peter Shilton in vetta alla classifica all-time per gettoni in nazionale.
Nel post-partita, il capitano ha espresso tutta la propria gioia per un traguardo indimenticabile:
“È stata una serata perfetta sia per me personalmente che per la squadra. Per me è stata sicuramente una serata di grandissimo orgoglio.”
“Un privilegio immenso”: il ricordo dal debutto al mito di Shilton
Ripercorrendo la sua lunga avventura con la selezione d’Oltremanica, Kane non ha nascosto la commozione per un traguardo che va ben oltre quanto avrebbe mai potuto immaginare all’inizio della sua carriera:
“È tra i momenti più importanti della mia carriera. Ci sono stati tanti traguardi significativi nella mia vita calcistica, ma ripensando al mio debutto con la nazionale inglese e a quanto fosse un sogno che si avverava, credo che questo vada persino oltre le mie aspettative più rosee. Essere arrivato a quota 125 è un privilegio immenso. Adoro partecipare a ogni singolo ritiro della nazionale, adoro giocare ogni partita e rappresentare il Paese nel miglior modo possibile. Stasera è stata una serata davvero speciale.”
Obiettivo Nations League: “La concorrenza ci rende migliori”
Chiusa la parentesi celebrativa, la punta del Bayern Monaco ha subito riorientato il mirino sugli obiettivi collettivi dell’Inghilterra, decisa a fare propria la Nations League e valorizzare la grande profondità dell’organico:
“Ogni volta che hai minuti a disposizione, che siano 90 minuti, cinque minuti o qualsiasi altra cosa, devi fare del tuo meglio in quel tempo. Penso che questo atteggiamento si veda chiaramente da parte di tutti i giocatori in rosa: tutti vogliono farne parte, tutti vogliono stare in squadra. E questa concorrenza interna non potrà che renderci ancora migliori.”
