Un calendario folle da quattro partite di Nations League stipate in soli 11 giorni non basta a far piegare Thomas Tuchel alle pressioni dei club di Premier League. L’Inghilterra è volata a Praga a due sole giornate dal KO interno per 3-2 subito contro la Spagna a Wembley, ma la parola “turnover concordato” resta un tabù assoluto per il Commissario Tecnico dei Tre Leoni.
Incalzato in conferenza stampa sul tema del logorio fisico delle stelle del campionato inglese e sulle possibili telefonate dei manager per gestirne il carico di lavoro, il tecnico tedesco ha alzato un muro invalicabile, rivendicando la propria autonomia decisionale.
La risposta di Tuchel ai manager: “Nessuna telefonata, non posso gestire i club”
Con la consueta schiettezza, Tuchel ha chiarito di non aver mai cercato né accettato trattative di favore con le panchine di Premier League per preservare i calciatori convocati:
“Non prendo mai chiamate dagli allenatori della Premier League. E da allenatore di club, dall’altra parte, non ho mai chiamato nessun commissario tecnico di una nazionale. Non posso gestire i giocatori pensando alle esigenze delle società, è semplicemente impossibile. Ho vissuto questa dinamica molte volte e so benissimo come funziona.”
Il messaggio alla squadra: “Nessun alibi, voglio vincere la prossima”
L’ex allenatore di Chelsea e Bayern Monaco ha spiegato come concedere passaggi a vuoto o mezze partite di riposo rischierebbe di minare la mentalità vincente e la concentrazione del gruppo britannico:
“Se chiamassi un allenatore in Brasile o in Argentina non capirebbe nemmeno di cosa sto parlando, e i giocatori stessi non capirebbero. Perché dovrei iniziare adesso a fare una cosa del genere? Dando magari ai calciatori l’impressione che vada bene fare un passo indietro, dividersi un tempo o riposare una gara? Non lo farei mai. Quello che conta è la maglia dell’Inghilterra: vogliamo vincere la prossima partita.”
Infine, proiettandosi sulla sfida contro la Repubblica Ceca, Tuchel ha ammesso di preferire la continuità tattica pur conscio dell’usura fisica: “Per la gara di domani mi piacerebbe non ruotare, anche se non sono del tutto sicuro che sarà possibile dal punto di vista energetico”. Un segnale chiaro a tutto il movimento inglese: con Tuchel la Nazionale viene prima di tutto.
