21 Gennaio 2026,ore 14.38

Il “Rinascimento” di Rashford a Barcellona: tra gol e il rebus riscatto

marcus rashford

Mentre il Manchester United fatica a trovare continuità in Premier League, a oltre mille chilometri di distanza una sua vecchia conoscenza sta provando a riscrivere il proprio futuro. Marcus Rashford è tornato a sorridere e, soprattutto, a segnare. L’ultimo sigillo, un preciso colpo di testa contro la Real Sociedad, non è bastato a evitare la sconfitta del Barcellona (2-1), ma ha confermato una verità che in Inghilterra molti avevano dimenticato: il classe ’97 è ancora un fattore.

Numeri da trascinatore in Europa

Se in Liga il rendimento è costante, è in Champions League che Rashford sta brillando intensamente. Con 4 gol e 3 assist nella competizione, l’inglese è attualmente il capocannoniere dei blaugrana in Europa. In totale, tra tutte le competizioni, il bottino recita:

  • 8 reti complessive.

  • 11 passaggi chiave, segno di una centralità ritrovata nel gioco di Hansi Flick.

Questa sera, a Praga contro lo Slavia, tutte le telecamere saranno su di lui, chiamato a guidare l’attacco vista l’assenza per squalifica di Lamine Yamal.

Il nodo del riscatto: 30 milioni bastano?

Il Barcellona è entusiasta dell’impatto di Rashford, ma il suo futuro resta appeso a un filo sottile chiamato “sostenibilità finanziaria”. Secondo The Athletic, il club catalano vorrebbe trattenerlo, ma l’operazione è complessa:

  1. La clausola: Il diritto di riscatto è fissato a 30 milioni di euro, una cifra sulla carta vantaggiosa per il valore del giocatore, ma pesante per le casse del Barça.

  2. L’ingaggio: Pareggiare lo stipendio che Rashford percepiva allo United è la vera montagna da scalare.

  3. L’ipotesi “prestito-bis”: Non è escluso che Laporta tenti di negoziare un rinnovo del prestito per un’altra stagione, rimandando l’acquisto definitivo al 2027.

Dietro le quinte: l’ombra dell’applicazione

Non è tutto oro quello che luccica. Nonostante i gol, emerge un retroscena sulla sua prima fase in Spagna: il Barcellona si aspettava inizialmente più spirito di sacrificio e applicazione difensiva da uno dei giocatori più pagati della rosa. Flick è stato chiaro: il talento non basta, serve il lavoro sporco. Messaggio che Rashford sembra aver recepito, visti i recenti progressi tattici.

Per il Manchester United, la situazione è agrodolce: veder brillare Rashford aumenta il suo valore di mercato, ma alimenta anche il rimpianto di aver lasciato partire troppo facilmente un giocatore che, nel giusto contesto, sposta ancora gli equilibri.