L’addio di Eddie Howe al Newcastle è maturato nel corso delle ultime settimane, ma le sue radici affondano in un’estate particolarmente turbolenta. Secondo Sky Sports, è stato lo stesso allenatore inglese a comunicare alla dirigenza la volontà di lasciare il club dopo quasi cinque anni, ritenendo concluso il proprio ciclo sulla panchina dei Magpies. La decisione è arrivata dopo una serie di confronti con i vertici della società, che hanno comunque provato fino all’ultimo a convincerlo a restare.
Le motivazioni
A pesare è stato soprattutto il logoramento accumulato negli ultimi mesi. Howe si sentiva fisicamente e mentalmente esausto dopo aver guidato il Newcastle attraverso stagioni intense, culminate con la conquista della Coppa di Lega e due qualificazioni in Champions League. L’ultima annata, però, è stata complicata, tra risultati inferiori alle aspettative e un mercato che ha profondamente modificato la rosa. Le cessioni di Alexander Isak, Sandro Tonali e Anthony Gordon, unite alla concreta possibilità di perdere anche Bruno Guimaraes, hanno contribuito ad alimentare la sensazione che fosse necessario ripartire da zero. Howe aveva già maturato la decisione circa due settimane prima dell’annuncio ufficiale, ma ha scelto di attendere che il club individuasse un sostituto prima di farsi da parte. Non ci sono state rotture con la proprietà né contrasti insanabili: il rapporto è rimasto positivo e reciproco. Il tecnico, ora, si prenderà una pausa dal calcio, mentre il Newcastle apre un nuovo capitolo con Matthias Jaissle chiamato a raccogliere una pesante eredità.
