30 Settembre 2026,ore 13.36

City, l’ad Soriano sbotta: “Premier League e teoria del complotto, sentenza errata”

al-Mubarak

All’indomani del terremoto giudiziario che ha visto la Premier League condannare il Manchester City per gravissime violazioni finanziarie, arriva la durissima e infuocata risposta del club di Etihad. L’amministratore delegato dei Citizens, Ferran Soriano, si è rivolto direttamente a tutti i dipendenti e tesserati attraverso un video interno diffuso alla società e rivelato dal Daily Mail Sport, lanciando un’arringa di difesa totale e accusando apertamente la commissione giudicante.

Il dirigente catalano ha giurato che la società riabiliterà il proprio nome ed onore in sede di appello, sostenendo che l’intero castello accusatorio della Lega inglese poggi su un presupposto del tutto inventato.

La versione di Soriano: “Solo una grande e falsa accusa sulle sponsorizzazioni”

Nel suo discorso allo staff, Soriano ha smontato la tesi secondo cui il club avrebbe gonfiato artificialmente i propri bilanci per oltre 900 milioni di sterline attraverso accordi fittizi:

“L’intero caso della Premier League contro di noi si basa su una singola falsa accusa: che il denaro personale del proprietario sia stato in qualche modo e segretamente immesso nel club tramite alcuni sponsor di Abu Dhabi. Questo semplicemente non è vero. Alla commissione della Premier League sono state fornite prove irrefutabili che dimostrano che ciò non poteva accadere e che non è accaduto. Abbiamo presentato estratti conto bancari, trasferimenti di denaro, testimonianze e tutto il necessario per dimostrare categoricamente che quei fondi non provenivano dalla proprietà. Ogni altra accusa deriva unicamente da questa bugia centrale.”

L’attacco alla Commissione: “Abbracciata la teoria del complotto, ricorso pronto”

Nonostante la mole di materiale contabile fornito dai legali del City nei quasi due anni di indagini, la commissione indipendente ha dato ragione alla tesi della Premier League, scatenando lo sdegno dei vertici di Etihad:

“Sorprendentemente per noi e per i nostri legali, dopo quasi due anni la commissione della Premier League ha emesso un parere che sostiene la teoria del complotto formulata dalla Lega. Per farlo, il parere ha dovuto volutamente ignorare le ampie prove fornite dal club al fine di giungere a una conclusione che è chiaramente errata.”

Guerra totale dichiarata, dunque. Con il ricorso fissato entro il termine del 2 ottobre, il Manchester City si appresta a vivere la battaglia legale più dura e decisiva della sua storia recente per evitare sanzioni che rischiano di stravolgere il futuro del club.