07 Gennaio 2026,ore 13.44

Glasner e l’ombra dello United: “Parlare di speculazioni è una perdita di tempo”

glasner

Mentre il Manchester United si interroga sul dopo-Amorim, il nome di Oliver Glasner continua a circolare con insistenza nei corridoi di Old Trafford. Tuttavia, l’attuale tecnico del Crystal Palace non sembra intenzionato a prestarsi al gioco mediatico. Alla vigilia della delicata sfida di Premier League contro l’Aston Villa, l’allenatore austriaco ha alzato un muro, provando a blindare l’ambiente delle Eagles.

Glasner ha affrontato le domande sul suo futuro con la freddezza che lo contraddistingue, liquidando i rumors come rumore di fondo che distoglie l’attenzione dal campo:

“Sono l’allenatore del Crystal Palace. Commentare queste speculazioni non ha alcun senso ed è solo una perdita di tempo”.

Una dichiarazione d’intenti chiara, volta a rassicurare i tifosi e lo spogliatoio, nonostante il suo contratto sia in scadenza la prossima estate. Una situazione contrattuale che, unita alle ottime prestazioni offerte dal Palace sotto la sua gestione, lo rende uno dei candidati più appetibili per la dirigenza dei Red Devils.

La lezione di realismo di Glasner sulla Premier

Oltre a smentire i contatti, Glasner ha offerto una riflessione più profonda (e un po’ amara) sulla precarietà del mestiere di allenatore in Inghilterra, sottolineando come né i contratti né i successi garantiscano la permanenza:

“In Premier League molti tecnici hanno firmato rinnovi e oggi non sono più al loro posto. Puoi anche vincere trofei e poi non allenare più lì”.

Un riferimento che sembra calzare a pennello proprio con la storia recente dello United (da Mourinho a Ten Hag), dove vincere coppe non è bastato a garantire stabilità.

Per ora, il futuro resta un rebus: se da un lato il tecnico assicura massimo impegno fino a giugno, dall’altro la sensazione è che la sfida del “Teatro dei Sogni” sia un’opportunità difficile da ignorare, qualora dovesse concretizzarsi un’offerta ufficiale prima della fine della stagione.