16 Febbraio 2026,ore 15.38

Ex Premier – Hazard e il problema passaporto: “Così Mourinho mi diede una lezione al Chelsea”

eden hazard

Il binomio Eden Hazard-José Mourinho ha scritto pagine indelebili della storia recente del Chelsea, tra trionfi in Premier League e scossoni caratteriali. A distanza di anni, l’ex fuoriclasse belga è tornato a parlare del suo rapporto con lo “Special One”, svelando retroscena inediti su una convivenza fatta di sconti accesi, ma anche di una stima professionale incrollabile.

Il pasticcio del passaporto

Intervistato dal Guardian, Hazard ha rievocato un episodio emblematico risalente alla prima stagione del ritorno di Mourinho a Londra. Un errore di gioventù che rischiò di compromettere il suo posto in squadra.

Andai a Lille per vedere una partita e al ritorno persi il passaporto“, ha ammesso Hazard. “Non potei rientrare in Inghilterra e saltai l’allenamento, presentandomi solo alle due del pomeriggio. Dovetti chiedergli scusa davanti a tutti, fu un momento pessimo per me“.

La reazione di Mourinho fu immediata e implacabile: esclusione dai convocati per la partita successiva e responsabilità addossata interamente al giocatore. Una lezione di disciplina che, però, non lasciò strascichi: già dal weekend seguente, il belga tornò regolarmente in campo, dando inizio a uno dei periodi più vincenti dell’era Abramovich.

L’eredità dello Special One

Nonostante il pugno di ferro, Hazard non serba rancore, anzi. Il suo ricordo del tecnico portoghese è intriso di ammirazione per il metodo di lavoro e la capacità di motivare il gruppo.

Da lui ho imparato tantissime cose“, ha aggiunto l’ex numero 10 dei Blues. “La sua passione per il calcio, il modo in cui infonde fiducia ai giocatori… il modo in cui ci allenavamo con lui era semplicemente incredibile“. Parole che confermano come, dietro i celebri “scontri” mediatici di Mourinho, ci fosse un legame profondo con i suoi fedelissimi.