Per l’Inghilterra l’obiettivo della spedizione americana era uno solo, riportare la coppa a casa. D’altronde Thomas Tuchel era stato scelto proprio per questo. Con Southgate la Nazionale era tornata a competere, dopo anni bui, ma non era bastato. The Athletic ha svelato alcuni retroscena sul Mondiale inglese. La convinzione era davvero quella di vincere, come si percepiva dal ritiro in Kansas. Il presidente del Kansas City, Jake Reid, ha seguito da vicino il ritiro, dichiarando che Tuchel ed i dirigenti della Federazione stavano pensando ad un tatuaggio per celebrare il possibile titolo.
L’idea di Tuchel
Tuchel fin dall’inizio ha messo al centro di tutto il “noi”, la creazione di un gruppo solidissimo. Le stesse convocazioni erano basate sull’impegno, sia in termini atletici che etici. Si spiegano così alcune convocazioni come quelle di Burn ed Henderson, due leader nel gruppo, in grado di rasserenare il clima interno. Nonostante dopo le eliminazioni si cerchi sempre di trovare delle faide interne, il gruppo inglese è rimasto unito fino all’ultimo. Pure la zona scelta per il ritiro era funzionale, il MidWest negli Usa, un luogo tranquillo, per evitare le folle oceaniche alle quali i giocatori sono ormai abituati. Lo stesso Kane ha preso sul serio il ruolo di capitano, diventando il leader dell’Inghilterra, come mai prima d’ora. I problemi però sono nati quando l’Inghilterra ha iniziato ad allontanarsi dall’idea di Tuchel, una squadra sempre meno proattiva. Già contro Messico e Norvegia erano arrivato dei segnali preoccupanti, e le scelte del tedesco contro l’Argentina sono state criticate dagli stessi giocatori. Guehi e Kane hanno sottolineato come il piano gara inglese sia stato la causa della sconfitta contro l’Albiceleste. Tuchel non è riuscito a sfruttare la rosa che lui stesso ha composto, tenendo in panchina i vari velocisti che aveva portato negli States. Rashford e Madueke sarebbero stati tremendamente utili mercoledì sera. Tuchel rimarrà, la Federazione si è impegnata con lui fino al 2028. C’erano delle clausole che potevano portare alla separazione tra le parti, ma si sarebbero attivate solo in caso di eliminazione prima dei quarti di finale. Tuchel era il tecnico perfetto, secondo stampa e tifo, ma adesso la sua reputazione è seriamente compromessa.
