Il Tottenham respira. La vittoria per 2-1 al Villa Park contro l’Aston Villa regala a Roberto De Zerbi tre punti pesantissimi, che permettono agli Spurs di scavalcare il West Ham e uscire finalmente dalla zona retrocessione. Un’impresa che porta la firma del tecnico italiano, capace di ridare un’identità a una squadra che sembrava smarrita.
Nonostante il successo, De Zerbi mantiene il profilo basso e, ai microfoni della BBC, lancia un messaggio chiaro ai suoi giocatori e all’ambiente.
“Potevamo segnare di più, ma lo spirito è quello giusto”
L’analisi del match evidenzia il marchio di fabbrica dezerbiano: dominio del gioco e personalità, anche se con un pizzico di rammarico per non aver chiuso la gara prima. “Soprattutto nel primo tempo, avremmo potuto segnare più di due gol. Non abbiamo concesso occasioni e abbiamo giocato molto bene. Ho visto il giusto spirito e il comportamento corretto in campo: sono soddisfatto della prestazione”.
Piedi per terra: “Non voglio sentire voci positive”
Il tecnico bresciano non vuole cali di tensione. La classifica scotta ancora e il ricordo del periodo nero pre-Wolverhampton è troppo fresco per lasciarsi andare a facili entusiasmi: “Non dobbiamo dimenticare la situazione in cui eravamo. La stagione non è finita e non bastano due vittorie per essere contenti. Dobbiamo continuare con questa mentalità. Ora non voglio sentire voci positive attorno a noi. Dobbiamo restare concentrati sulla prossima partita e spingere ancora”.
Una rosa fuori categoria? “Dobbiamo accettare la realtà”
De Zerbi punge poi chi critica eccessivamente la squadra, pur ammettendo che la posizione attuale del Tottenham è figlia di errori passati: “Sapevo che i miei giocatori erano bravi. Il loro livello non è quello di chi deve lottare per la salvezza, ma dobbiamo accettare questa realtà ed essere più forti di chi parla troppo. Il mio compito è aiutarli a mostrare le loro vere qualità”.
Il messaggio finale è un monito per tutto l’ambiente Spurs: nel calcio tutto cambia velocemente e la pressione deve restare alta. Il Tottenham è fuori dalla “red zone”, ma la battaglia di De Zerbi è appena iniziata.
