Roberto De Zerbi torna dalla tournée australiana con risposte decisamente incoraggianti da parte della sua squadra. Il tecnico del Tottenham ha tracciato un bilancio ampiamente positivo dei dieci giorni trascorsi in Oceania, culminati con il prestigioso successo per 2-1 contro il Chelsea a Sydney. Un test match di alto livello che ha visto brillare da subito il nuovo acquisto Sandro Tonali, andato subito a segno alla prima uscita.
L’impatto di Tonali e il rebus sul futuro di Richarlison
L’allenatore italiano non ha nascosto la propria soddisfazione per il lavoro svolto dal gruppo durante il ritiro ed è stato chiaro nel descrivere le sue sensazioni: “Sono soddisfatto di molte cose. Abbiamo vissuto dieci giorni molto importanti, lavorando con intensità e qualità. Sono felice di allenare questi ragazzi e non vedo l’ora di riavere a disposizione anche i giocatori che stanno rientrando dagli impegni del Mondiale”. Oltre ad elogiare Tonali per la rete del momentaneo vantaggio, De Zerbi ha affrontato con estrema serietà e trasparenza il tema relativo al futuro di Richarlison, autore del gol vittoria ma al centro di diverse indiscrezioni di mercato: “Come calciatore e come persona è straordinario. Il suo atteggiamento è sempre impeccabile, ma dobbiamo rispettare le sue intenzioni. A volte dice di voler restare, altre di voler partire. Ci confronteremo con tranquillità, senza alcun problema”.
Mentalità e carattere: la strada per la nuova stagione
Un aspetto cruciale evidenziato dal tecnico riguarda l’atteggiamento mostrato in campo, con gli Spurs capaci di superare il Chelsea nonostante l’inferiorità numerica protrattasi per tutto il secondo tempo dopo il cartellino rosso rimediato da Kevin Danso. De Zerbi ha ribadito quanto questo spirito sia fondamentale per il percorso di crescita della squadra: “È questo il carattere che voglio vedere anche in Premier League. Dobbiamo cambiare mentalità rispetto alle ultime due stagioni: serve vincere i duelli, conquistare le seconde palle e giocare con qualità in ogni zona del campo”.
