Dalle ambizioni di mercato alle soglie della storia. Jean-Philippe Mateta potrebbe essere il “coniglio dal cilindro” di Didier Deschamps per la spedizione della Francia alla Coppa del Mondo 2026. Nonostante un debutto tardivo con i Bleus (arrivato a 27 anni), il centravanti del Crystal Palace è più determinato che mai a prendersi un posto sul volo per il Nord America.
La sua stagione è stata un’altalena di emozioni: durante il mercato invernale è stato a un passo dalla Serie A, con Juventus e Milan pronte a darsi battaglia, prima che un infortunio al ginocchio facesse saltare il trasferimento proprio sul più bello.
Il richiamo dei Bleus
Intervistato da L’Équipe, il bomber delle Eagles ha confessato quanto quel sogno lo abbia aiutato durante il calvario fisico: “Ci pensavo ogni singolo giorno mentre ero fermo ai box. Farò di tutto per esserci, dimostrando sul campo di essere pronto e lavorando come un forsennato. Il Mondiale è il palcoscenico dei migliori e io voglio segnare per la Francia. Se potrò dare il mio contributo alla squadra, sarò l’uomo più felice del mondo”.
Numeri da trascinatore e sguardo all’Europa
Il ritorno in campo di Mateta è stato dirompente: tre reti nelle ultime due apparizioni contro Fiorentina e Newcastle hanno confermato il suo stato di grazia. Con il Crystal Palace di Glasner ormai a un passo dalla finale di Europa League (grazie al 3-1 dell’andata contro lo Shakhtar Donetsk), il centravanti ha la vetrina perfetta per convincere Deschamps.
Complice il lungo stop di Ekitikè, le gerarchie dell’attacco transalpino potrebbero essere ribaltate: “Essere convocati a marzo è fondamentale, e chi c’era ha onorato la maglia, ma ora spetta a me provare che merito quel posto per il Mondiale”, ha concluso Mateta. Dopo aver accarezzato l’Italia, il gigante del Palace è pronto a prendersi il mondo.
