È un debutto amaro, amarissimo, quello di Roberto De Zerbi sulla panchina del Tottenham. La prima giornata della Premier League 2026/27 si trasforma in un vero e proprio incubo per gli Spurs, rullati con un netto e inequivocabile 3-0 sul campo del Brentford. Una prestazione opaca e priva di anima che ha fatto scattare immediatamente i campanelli d’allarme nell’ambiente londinese.
Nel post-partita, il manager italiano si è presentato in conferenza stampa senza usare mezze misure o cercare alibi di comodo, ammettendo di aver previsto un avvio così complicato già durante il pre-campionato.
“Arriviamo in ritardo, non siamo ancora un gruppo”
Interpellato dai giornalisti sulla debacle al Community Stadium, De Zerbi ha puntato il dito sull’atteggiamento e sullo stato di forma della rosa:
“Sapevo che sarebbe andata così già dopo la sfida amichevole contro l’Hoffenheim. Avevo detto chiaramente che non eravamo al punto giusto. Arriviamo in netto ritardo all’inizio della Premier League: al momento non siamo ancora una squadra, e questo per tanti motivi diversi.”
Nessun obiettivo fissato: “Prima diventiamo squadra”
Il tecnico ex Brighton e Shakhtar ha poi stroncato ogni volo di fantasia riguardo agli obiettivi stagionali degli Spurs, richiamando tutti a un bagno di umiltà e al lavoro quotidiano:
“Prima della gara, in conferenza, mi avevate chiesto quale fosse il nostro traguardo stagionale. Possiamo fissare un obiettivo solo quando diventeremo una squadra vera. Prima di arrivarci, è inutile dire quello che possiamo o non possiamo fare.”
Parole forti che suonano come una scossa all’intero spogliatoio: il lavoro per De Zerbi è appena iniziato, ma il tempo in Premier League scorre velocissimo.
