19 Ottobre 2026,ore 19.42

Ciclone Premier sul Manchester City: retrocessione d’ufficio e multa astronomica

al-Mubarak

Il mondo del calcio inglese si prepara a vivere uno scossone senza precedenti nella storia moderna dello sport. Il Manchester City, attualmente capolista a punteggio pieno e dominatore assoluto delle ultime stagioni, si trova ad affrontare la prospettiva concreta di una retrocessione d’ufficio. Dichiarato colpevole per le 114 violazioni delle norme sul Fair Play Finanziario della Premier League, il club guidato sul campo da Enzo Maresca rischia una sanzione esemplare destinata a stravolgere i vertici del calcio europeo.

Verdetto monstre: maxi penalizzazione e trappola in Championship

Secondo le indiscrezioni bomba rivelate dal quotidiano britannico Daily Mail, la commissione indipendente sarebbe pronta a infliggere una penalizzazione in punti talmente devastante da rendere matematicamente inevitabile la retrocessione diretta in Championship al termine del campionato in corso.

A completare la stangata ci sarebbe un’ammenda economica definita “astronomica”. La punizione, tuttavia, non si fermerebbe qui: le fonti britanniche riferiscono che la sanzione prevederebbe anche un ulteriori punti di penalizzazione nel campionato cadetto, complicando enormemente un eventuale e immediato ritorno nella massima serie.

Sventata l’espulsione in League Two: ricorsi e pressioni dei rivali

Viene invece scongiurato lo scenario più drammatico ventilato nei mesi scorsi, ovvero l’espulsione diretta dai ranghi della Premier con radiazione e ripartenza dalla League Two (quarta divisione). I Citizens hanno immediatamente attivato il proprio pool di legali per presentare ricorso formale e provare a mitigare la portata del verdetto.

Dal canto loro, le altre nove e diciannove società della massima serie stanno esercitando fortissime pressioni sugli organi giudiziari affinché la sentenza diventi esecutiva prima possibile, evitando che un procedimento pendente da anni continui ad alterare il regolare svolgimento delle competizioni.

Ribaltone societario: la proprietà di Abu Dhabi valuta la cessione

L’impatto di un simile terremoto giudiziario rischia di provocare effetti devastanti anche ai vertici societari. La possibile retrocessione e l’esclusione forzata dai proventi della Champions League starebbero spingendo la proprietà guidata da Khaldoon Al Mubarak e dallo Sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan a valutare disimpegni clamorosi.

Secondo le medesime fonti, l’Abu Dhabi United Group potrebbe valutare la cessione delle proprie quote all’interno del City Football Group, ponendo fine all’era più vincente ma anche più controversa della storia del club.