Dire che Jean-Philippe Mateta sia tornato in ottime condizioni è riduttivo. Il bomber del Crystal Palace è stato tenuto in naftalina per 8 partite, ma adesso Glasner ha ritrovato il suo gigante. La società però a gennaio si era cautelata, spendendo la modifca cifra di 50 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni di Jorgen Strand Larsen. Sulla carta le Eagles hanno aperto i cordoni della borsa per una punta di riserva (il che la dice lunga sulla capacità economiche della Premier). Strand Larsen resta comunque in ballottaggio con Mateta per la sfida del Franchi. All’andata il norvegese era squalificato. Andiamo a scoprire un po’ di più il suo profilo.
La Norvegia ed i bomber, amore puro
In un calcio moderno che fatica a produrre numeri 9, la Norvegia rappresenta l’eccezione. Haaland, Sorloth e Strand Larsen, mica male insomma. Il ragazzone di Halden cresce nella squadra della sua città, per poi passare al Sarpsborg, dove esordirà da professionista. Nel mezzo una fugace esperienza nella Primavera del Milan, dove però non trova spazio. L’esperienza italiana lo aiuta, dato che si allena anche con la prima squadra di Gattuso. “Il suo gioco era molto più maturo e aveva imparato molto allenandosi con la prima squadra sotto la guida di Gennaro Gattuso e di altri grandi giocatori. Questo gli ha fornito molti strumenti che ha potuto utilizzare in seguito”, come afferma il giornalista norvegese Jonas Giaever a The Athletic. Il Groningen lo porta nel calcio europeo di alto livello, ed in Olanda comincia a segnare. Il suo gioco diventa meno grezzo, ed il Celta Vigo scommette su di lui, pagandolo 12 milioni nel 2022.
L’avventura in Premier
Dopo una prima stagione anonima in Spagna, Larsen si riscatta nella seconda. 13 gol in Liga convincono il Wolverhampton (sempre propenso ad investire sul club gallego) a spendere 27 milioni per lui. In Premier normalmente gli attaccanti faticano inizialmente, ma il norvegese si dimostra all’altezza. Il mix è perfetto per il calcio inglese, fisico, personalità, aggressività negli ultimi metri e senso del gol. Con i Lupi arriva a quota 14 gol, e si scatena un’asta estiva su di lui. I Wolves chiedono addirittura 65 milioni, ed il Newcastle quasi pareggia la richiesta. Alla fine rimane al Molineaux, fino a gennaio.
La pugnalata a Gattuso
E proprio all’Italia di Gattuso, proprio nello stadio del Milan, Strand Larsen, a novembre, ha inferto il colpo finale nella pesantissima sconfitta per 1-4 che ha fatto da prodromo alla terza eliminazione consecutiva ai playoff per accedere ai Mondiali. La chiusura di un cerchio prima di tornare a concentrarsi sul club, che di lì a poco cambia riservandogli una nuova avventura.
Al Crystal Palace
Il Palace, nonostante una prima metà di stagione condita da un solo gol, lo paga 50 milioni. Glasner così ha la sua tanto attesa punta di scorta (si fa per dire), che fino ad ora ha segnato 3 gol in 7 presenze. Segnare è nel suo dna, dato che suo papà era una punta di culto nelle zone in cui Strand è cresciuto. Glasner deve scegliere fra lui e Mateta per la sfida del Franchi. In ogni caso il tecnico austriaco può permettersi una rotazione davvero d’elitè.
