05 Gennaio 2026,ore 10.32

Chelsea, l’orgoglio di McFarlane: “I giovani potevano crollare, invece sono stati eccezionali”

stamford bridge

Il Chelsea esce dall’Etihad Stadium con un pareggio molto prezioso, strappato con i denti proprio quando la sfida sembrava scivolare via. Calum McFarlane, catapultato sulla panchina dei Blues dopo il turbolento addio di Enzo Maresca, non ha nascosto l’orgoglio per una prestazione che profuma di rinascita.

Emergenza totale e resilienza

La serata si era aperta sotto i peggiori auspici: a poche ore dal fischio d’inizio, McFarlane ha perso per infortunio sia Robert Sanchez che Wesley Fofana. Lo svantaggio iniziale, firmato da Tijjani Reijnders, sembrava il preludio all’ennesimo dominio dei Citizens. Invece, il Chelsea ha saputo restare in partita, trovando il guizzo decisivo nei secondi finali grazie a Enzo Fernandez.

“Sono orgoglioso di come i ragazzi hanno reagito, specialmente nella ripresa”, ha commentato McFarlane nel post-partita. “In contesti simili i giovani rischiano il tracollo, invece sono stati eccezionali. Il punto ci sta stretto: per quanto creato, avremmo potuto anche vincerla.”

La mossa tattica

Il tecnico ha analizzato con lucidità il cambio di marcia tra i due tempi. Se nel primo tempo il City aveva il totale controllo del ritmo, costringendo i londinesi a un blocco basso e soffocante, l’intervallo ha portato la svolta tattica: “Nel primo tempo non ci aspettavamo che il City si schierasse in quel modo. Avevano tanto controllo e ritmo, e ci hanno costretti a difendere molto bassi. Non era la partita che volevamo”. All’intervallo, però, la svolta: “Abbiamo deciso di andare più uomo contro uomo senza palla, di portare più pressione per spezzare il loro gioco“. Fondamentale l’impatto dei singoli. “Andrey Santos è stato eccezionale, ha controllato il centrocampo. Il cambio di sistema e i subentrati ci hanno aiutato molto. Liam Delap ci ha dato una soluzione più diretta e ha tenuto occupati i centrali”, ha aggiunto McFarlane.

Più di un semplice punto

Non è solo una questione di classifica. In un momento di transizione societaria e tecnica, la reazione di carattere avuta all’Etihad lancia un segnale forte a tutta la Premier League.

“Sotto di un gol in questo stadio, con le assenze dell’ultimo minuto e il caos della settimana, questi ragazzi hanno dimostrato una mentalità da grande club”, ha concluso McFarlane. Un pareggio che, per come è arrivato, pesa come una vittoria e stabilizza l’ambiente in attesa del futuro.