È un terremoto senza precedenti quello che sta travolgendo il calcio inglese. All’indomani dell’annuncio ufficiale da parte della Premier League circa la storica sentenza che ha riconosciuto il Manchester City colpevole di tutti i capi d’accusa per violazioni finanziarie tra le stagioni 2008/09 e 2017/18, è arrivata la dura presa di posizione di Richard Masters.
Il presidente esecutivo della Premier League ha definito senza mezzi termini la vicenda come il caso “più importante della storia della lega”, rivendicando la bontà del lavoro svolto dalle commissioni d’inchiesta fin dal lontano febbraio 2023.
La dichiarazione di Masters: “Regole infrante in modo sistematico”
Nel suo duro intervento, il numero uno del massimo campionato inglese ha sottolineato la gravità delle violazioni commesse dal club dell’Etihad Stadium nell’arco di un intero decennio:
“Questa decisione stabilisce con chiarezza ciò che è accaduto al Manchester City durante questo periodo. Dettaglia come il club abbia infranto sistematicamente le regole della Premier League per quasi dieci anni e rivendica la scelta della lega di portare avanti questa battaglia. Sebbene il processo sia stato lungo e complesso, abbiamo mantenuto la nostra fermezza affinché i fatti venissero accertati in modo terzo e indipendente.”
Tutela del torneo e pena imminente: cosa rischia adesso il City?
Masters ha poi ribadito come la fermezza della Premier sia necessaria a garantire l’equità sportiva tra tutti i club affiliati e nei confronti dei tifosi: “È nostra responsabilità assicurare che le regole approvate dalle società vengano rispettate. È fondamentale per mantenere la competizione equa. Rimangono elementi da decidere, come le sanzioni, ma vogliamo avanzare con la massima rapidità per dare certezze a tutti.”
La palla passa ora nuovamente alla Commissione Indipendente, chiamata a quantificare ed erogare la pena. La gamma delle sanzioni sul tavolo è drammatica: si va da una maxi-multa a una pesante penalizzazione di punti, fino allo scenario più estremo che prevede la retrocessione di categoria o persino l’espulsione immediata dalla Premier League.
Gli Sky Blues, nel frattempo, hanno già annunciato battaglia legale e stanno affilando le armi per presentare il ricorso ufficiale entro e non oltre la data limite fissata al 2 ottobre.
