Il big match dell’Emirates contro il Liverpool di Arne Slot si chiude con uno 0-0 che lascia in dote a Mikel Arteta sensazioni ambivalenti. Da una parte il rammarico per non aver assestato il colpo del K.O. in una partita controllata a lungo, dall’altra la consapevolezza di una solidità che permette ai Gunners di volare a +6 sulla vetta e di estendere a otto la striscia di imbattibilità stagionale.
Il rimpianto del primo tempo
Il tecnico spagnolo non ha nascosto un pizzico di delusione per la mancata vittoria, sottolineando come la sua squadra abbia avuto in mano il pallino del gioco per buona parte della sfida:
“Siamo delusi perché volevamo i tre punti“, ha esordito Arteta nel post-partita. “Nel primo tempo abbiamo dominato e creato le situazioni migliori. In sfide di questo livello, i dettagli sono tutto: non siamo stati abbastanza precisi sotto porta per sbloccarla quando ne avevamo l’occasione“.
Arteta ha ammesso come sia “irrealistico” pensare di annullare totalmente un avversario come il Liverpool per 90 minuti, ma il rimpianto per le chance sprecate nel momento di massimo sforzo resta evidente.
Analisi della ripresa
Se nel primo tempo è mancato il gol, nella ripresa l’Arsenal ha perso la brillantezza che lo contraddistingue. Arteta ha analizzato lucidamente il calo dei suoi:
“Nella seconda frazione siamo stati insolitamente imprecisi con il pallone. Forse ha pesato la fatica o le condizioni del campo, ma abbiamo faticato a mantenere le distanze giuste per un pressing efficace”.
Nonostante la perdita di fluidità tecnica, l’allenatore ha però esaltato la fase difensiva, capace di neutralizzare le bocche di fuoco di Slot e concedere il minimo sindacale ai Reds.
Un punto che pesa
Al di là del singolo risultato, Arteta ha voluto guardare al quadro generale, lodando la resilienza del gruppo dopo il logorante tour de force natalizio:
“I ragazzi meritano grandi complimenti. Mantenere questa concentrazione, questa fame e questa continuità giocando ogni due o tre giorni è un’impresa difficilissima”.
L’Arsenal esce così dal big match con un punto che, sebbene non chiuda matematicamente i giochi per il titolo, spedisce un messaggio chiaro a tutte le inseguitrici: per battere questi Gunners, serve molto più di un’ottima prestazione.
