L’Arsenal resta in vetta, ma che brivido per Mikel Arteta. Il 2-1 nel derby contro il Chelsea conferma i Gunners al comando della Premier League, ma per blindare i tre punti è servito l’intervento provvidenziale di David Raya in un finale vietato ai deboli di cuore. Lo spagnolo si conferma ancora una volta l’uomo della provvidenza per i londinesi, capace di trasformare una serata di sofferenza in un’esultanza liberatoria.
Il terrore di Arteta
Nel convulso assalto finale dei Blues, Raya ha strozzato in gola l’urlo del pareggio agli avversari con un riflesso felino. Un intervento che ha scosso profondamente anche il suo allenatore:
“Il mio cuore ha quasi smesso di battere“, ha ammesso un esausto Arteta nel post-partita. “Quell’ultima giocata nasce da un cross di Alejandro Garnacho; non sembrava un tiro, ma si è trasformata in una conclusione pericolosissima. Ma la mano di Raya era lì, esattamente dove doveva essere.”
Raya, il leader silenzioso dei Gunners
Oltre al singolo episodio, Arteta ha voluto sottolineare il peso specifico dell’ex Brentford all’interno dello spogliatoio. Non più solo un portiere abile con i piedi, ma un vero e proprio pilastro emotivo della squadra:
“David è uno dei nostri leader. La sua dote migliore è la capacità di restare connesso alla partita per 90 minuti. Sa decidere i match nei momenti chiave, e stasera lo ha dimostrato ancora una volta.”
