04 Marzo 2026,ore 11.42

Arteta contro le critiche: “Volete il calcio da YouTube? Andate in un altro Paese”

Arteta

L’Arsenal vince, convince (spesso) e soprattutto segna. Eppure, una parte della critica non sembra ancora sazia, puntando il dito contro un gioco giudicato a tratti “poco spettacolare” e troppo dipendente dalle palle inattive. Mikel Arteta, però, non ha intenzione di scusarsi per la sua efficacia. In una conferenza stampa destinata a far discutere, il tecnico dei Gunners ha difeso con i denti l’identità tattica della sua squadra, rispedendo al mittente le accuse di eccessivo pragmatismo.

La risposta di Arteta a chi preferirebbe vedere più ricami palla a terra e meno schemi sui corner è stata netta, quasi filosofica: “Non so come si possa esultare in modo diverso per un gol rispetto a un altro. Forse per YouTube uno è più bello dell’altro, ma la realtà del calcio dipende da molti fattori.”

L’allenatore spagnolo ha poi scherzato (ma non troppo) sull’utopia del calcio “perfetto”: “Mi piacerebbe giocare con tre uomini in più nella mia metà campo per esprimere un calcio meraviglioso e avere sempre l’uomo libero. Ma questa non è la realtà del calcio”.

La “Dittatura dei Piazzati”

Arteta ha poi allargato il discorso all’intero ecosistema della Premier League, sottolineando come il lavoro sulle palle inattive non sia una scorciatoia, ma un pilastro del calcio d’élite moderno. Il tecnico ha citato Chelsea e Manchester United come esempi di squadre che sfruttano massicciamente i calci piazzati. “Quando ero al Manchester City ci lavoravamo tantissimo. È un fattore che conta, e conta parecchio. Se volete vedere quel tipo di calcio (estetico e meno fisico), dovete andare in un altro Paese. In Premier League, nelle ultime tre stagioni, le cose non stanno più così”.