28 Gennaio 2026,ore 18.31

Anthony Gordon rompe il tabù: “La Premier? Sembra di giocare a basket. In Champions c’è più calcio”

gordon

Alla vigilia della decisiva trasferta al Parco dei Principi contro il PSG, Anthony Gordon ha scosso l’ambiente Newcastle con un’analisi lucida e fuori dagli schemi. Il talento classe 2001, pilastro indiscusso dei Magpies, ha messo a nudo le profonde differenze tattiche e fisiche tra il campionato inglese e la Champions League, ribaltando la narrazione comune sulla superiorità della Premier.

Il paradosso dei numeri

I dati parlano chiaro: Gordon sta vivendo una stagione a due facce. Se in Premier League ha faticato a trovare continuità, in Europa è letteralmente esploso con 6 gol in 7 partite nel girone unico. Un gap che lo stesso giocatore fatica a spiegare razionalmente:

“Non ho davvero una risposta, è inspiegabile. Eppure cerco di dare il massimo in entrambe le competizioni. Ma c’è una differenza sostanziale nello stile.”

“Premier League? Solo duelli e fisicità”

La critica di Gordon colpisce il cuore del calcio inglese moderno. Secondo l’ala dei Magpies, la Premier sta perdendo il controllo tattico a favore di uno scontro puramente atletico:

  • Ritmo estenuante: “A volte sembra quasi di giocare a basket, è sfiancante. C’è poco controllo, sono solo duelli: chi li vince, vince la partita.”

  • Gioco frammentato: Gordon sottolinea come i calci piazzati e i recuperi infiniti stiano snaturando il gioco fluido.

Il ritorno al “bel calcio” europeo

Al contrario, la Champions League rappresenta per Gordon un’oasi di calcio propositivo, quasi un ritorno alle origini per un giocatore formatosi nelle academy di Liverpool ed Everton:

“In Champions League le squadre sono più propositive. È uno stile di gioco ‘alla vecchia maniera’: le squadre cercano davvero di proporre un bel calcio, c’è più spazio per creare.”

Le parole di Gordon aprono un dibattito necessario: la Premier League sta diventando un prodotto troppo fisico a scapito della qualità tecnica? Per ora, il Newcastle si gode la sua versione “europea”, sperando che stasera, contro le stelle del PSG, Gordon possa confermare di sentirsi più a suo agio nei grandi teatri della Champions che nei duelli rusticani del weekend inglese.