Dichiarazioni destinate a far discutere e a far vibrare le corde del tifo Reds. Dominik Szoboszlai, uno dei perni del centrocampo del Liverpool, si è raccontato senza filtri ai microfoni del quotidiano tedesco BILD, rivelando desideri di mercato, idoli d’infanzia e un legame speciale con i fuoriclasse più decisivi del calcio moderno.
Alla domanda diretta su quale leggenda vorrebbe avere al suo fianco in campo un giorno, l’ungherese classe 2000 non ha esitato, nominando un’icona assoluta che per anni è stata l’incubo dei tifosi di Anfield Road.
La confessione su Cristiano Ronaldo: “Era il mio idolo e lo è ancora”
Nonostante la storica e accesa rivalità che divide il Liverpool dal Manchester United, Szoboszlai ha messo da parte ogni tabù di maglia per rendere omaggio al suo punto di riferimento calcistico di sempre: Cristiano Ronaldo.
“Mi piacerebbe moltissimo giocare un giorno insieme a Cristiano Ronaldo. Era il mio grande idolo quando ero solo un bambino ed è il mio idolo ancora oggi.”
Un’ammissione spietata e sincera che dimostra quanto l’eredità e l’impatto di CR7 abbiano segnato la generazione dei giovani talenti di oggi, a prescindere dai colori dell’appartenenza.
L’intesa con Salah e l’amicizia speciale con Haaland: “A Salisburgo l’ho aiutato io”
Quando poi gli si chiede quali siano stati i compagni di squadra più forti della sua carriera finora, il numero 8 dei Reds si lascia andare a una risata prima di fare due nomi pesantissimi: Mohamed Salah ed Erling Haaland.
Se con la stella egiziana ha condiviso 126 battaglie ad Anfield confezionando ben 15 reti a braccetto, il capitolo su Haaland affonda le radici ai tempi del Red Bull Salisburgo nel 2019, prima che il cyborg norvegese sbarcasse in Premier League per frantumare ogni record:
“Siamo stati in campo insieme soltanto 19 volte, ma l’intesa tra di noi è stata immediata. Erling era arrivato dal Molde senza spiccicare una parola di tedesco; io ero a Salisburgo da quando avevo 15 anni e l’ho aiutato ad ambientarsi subito.”
Un legame nato nello spogliatoio austriaco che è sopravvissuto alla distanza e alla rivalità tra Liverpool e Manchester City, alimentato ancora oggi da frequenti videochiamate, messaggi e incontri appena i rispettivi calendari lo consentono.
