30 Marzo 2026,ore 17.29

Tuchel spiega i forfait di Rice, Saka e Madueke: “Non potevamo rischiare”

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In vista dell’imminente sfida contro il Giappone, il commissario tecnico dei Three Lions, Thomas Tuchel, ha fatto il punto della situazione in una conferenza stampa ricca di spunti. Tra la gestione dei singoli, i paragoni con le altre big mondiali e l’emergenza infortuni che ha colpito il ritiro di marzo, l’allenatore tedesco ha mostrato calma e determinazione.

Il paragone con i Bleus e il valore del test Uruguay

Interpellato su chi, tra la sua Inghilterra e la Francia, potesse vantare la rosa più competitiva, Tuchel ha preferito non sbilanciarsi, focalizzandosi sul percorso di crescita della squadra:

“Non saprei. Fare paragoni ora è sterile: siamo solo a marzo e bisogna considerare il tipo di avversario affrontato e gli undici scesi in campo. Siamo soddisfatti del lavoro svolto finora in questo raduno. Sono consapevole che la sfida contro l’Uruguay non sia stata un manifesto di estetica, ma ci siamo misurati con una selezione eccellente e ben guidata. Pensate che il Brasile non si farà trovare pronto a giugno? Io sono convinto del contrario. Quando inizieranno i tornei che contano, nessuno ricorderà marzo. Noi saremo all’altezza.”

Il caso John Stones: cautela e fiducia

Uno dei temi caldi è stato il ritorno in infermeria di John Stones, tormentato dai problemi fisici. Tuchel ha spiegato la strategia adottata con il difensore del Manchester City:

“Non è una situazione ottimale, né per lui né per la nazionale. John era molto amareggiato per questo contrattempo, che per fortuna non è grave. Tuttavia, considerando il suo storico clinico, la prudenza era d’obbligo: non aveva senso rischiare ricadute forzando il rientro. Stones gode della mia totale fiducia; è un elemento imprescindibile per carisma, mentalità e qualità tecnica, sia partendo dall’inizio che a gara in corso. Ma come per chiunque altro, la condizione fisica resta il requisito fondamentale. Monitoreremo l’evoluzione nei prossimi giorni.”

Ritiro “blindato” e lo spirito del gruppo

Nonostante le numerose defezioni che hanno costretto molti giocatori a lasciare il centro sportivo, Tuchel ha voluto difendere l’integrità e l’entusiasmo del gruppo:

  • Sulla gestione dei club: “Non c’è delusione da parte mia. Questa è la realtà del calcio moderno a fine marzo, con i ragazzi impegnati su più fronti con i propri club. È giusto che tornino nelle proprie società per rendere al meglio, ma questo era il nostro ultimo raduno prima della tournée americana ed era cruciale ritrovare i nostri principi di gioco.”

  • Sull’attaccamento alla maglia: “Ho percepito una voglia incredibile di far parte di questa spedizione. Alcuni infortunati sono rimasti con noi anche solo per le cure, a dimostrazione della compattezza del gruppo. Nessuno è scappato via; lo spirito è quello giusto.”

L’allarme Arsenal: Rice e Saka tornano a Londra

Infine, il CT ha chiarito i motivi dietro i forfait di Rice, Saka e Madueke, rientrati anticipatamente alle basi:

“Noni [Madueke] non sarebbe stato comunque della partita e dovrà restare fermo qualche giorno. Per quanto riguarda Rice e Saka, entrambi avrebbero fatto carte false per restare e dare il loro contributo, ma non potevamo correre pericoli inutili. Se fosse stata una finale di stagione avremmo forzato, ma oggi il rischio era sproporzionato. Entrambi presentavano chiari segni di malessere durante i controlli medici: tenerli qui non avrebbe avuto alcun senso logico.”