Non poteva esserci un inizio più drammatico per l’era Roberto De Zerbi nel Nord di Londra. Gli Spurs, impegnati nella delicata trasferta dello “Stadium of Light”, non solo sono usciti sconfitti dal campo del Sunderland, ma sono clamorosamente scivolati nel baratro della zona retrocessione. Un KO che brucia, reso ancor più insostenibile dal pesantissimo responso dell’infermeria su uno dei pilastri della squadra: Cristian Romero.
Il “fuoco amico” costa carissimo
Il centrale argentino è stato vittima di un fortuito ma devastante scontro di gioco con il proprio compagno di squadra, il portiere Kinsky. Le immagini di Romero che abbandona il terreno di gioco zoppicante e in lacrime avevano già gelato i tifosi, ma le notizie rimbalzate dall’Inghilterra nelle ultime ore sono una vera mazzata: lesione parziale di alto grado del legamento crociato mediale.
a diagnosi non lascia spazio a interpretazioni: lo stop sarà di almeno otto settimane. Con il calendario agli sgoccioli, la stagione del “Cuti” è ufficialmente giunta al capolinea.
Una stagione tormentata
Per il difensore ventisettenne si chiude così un’annata a dir poco tribolata. Oltre ai problemi fisici, il rendimento di Romero era stato condizionato da pesanti sanzioni disciplinari, che lo avevano costretto ai box per ben sei turni a causa di diverse squalifiche.
Ora, De Zerbi si ritrova a dover gestire una missione salvezza senza il suo leader difensivo. Senza la grinta dell’argentino, la risalita degli Spurs dalla zona rossa della classifica si preannuncia una scalata colma di ostacoli.
