Il Liverpool non sa più chiudere le partite e la classifica inizia a fare paura. Dopo il ko contro il Wolverhampton (2-1), il pareggio interno acciuffato in extremis dal Tottenham (1-1) ad Anfield ha riaperto ferite profonde. Una fragilità difensiva cronica che sta trasformando il sogno Champions in un pericoloso inseguimento verso la zona Conference League.
La furia di Szoboszlai: “Dobbiamo svegliarci”
Nonostante il gol del momentaneo vantaggio porti la sua firma, Dominik Szoboszlai non ha nascosto la frustrazione nel post-partita. Il centrocampista ungherese è stato durissimo nell’analizzare l’ennesima rimonta subita nei minuti di recupero:
“È una delusione enorme. Ancora una volta subiamo gol evitabili allo scadere. Dobbiamo svegliarci subito, altrimenti finiremo per accontentarci della Conference League. Nella ripresa non abbiamo tenuto il ritmo dell’avvio, dove avevamo il totale controllo del match.”
Numeri impietosi: la vetta è un miraggio
La crisi dei Reds è certificata dai numeri. Con soli 49 punti in classifica, il Liverpool osserva da distanza siderale il terzetto di testa: l’Arsenal capolista (70) è ormai irraggiungibile, mentre Manchester City (61) e Manchester United (54) sembrano avere un altro passo. La qualificazione alla prossima Champions League è appesa a un filo e richiede un cambio di marcia immediato.
Anche il tecnico Arne Slot ha puntato il dito sulla mancanza di cinismo e tenuta mentale: “Subire gol all’ultimo minuto è frustrante. Abbiamo una rosa con 12-13 elementi di livello assoluto, ma serve una reazione collettiva. Non possiamo continuare a vanificare quanto costruito nei primi tempi”.
Settimana da dentro o fuori
Il calendario non concede sconti. I prossimi sette giorni saranno lo spartiacque della stagione:
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Champions League: Il ritorno degli ottavi contro il Galatasaray, dove non sono ammessi errori.
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Premier League: La sfida contro il Brighton, fondamentale per non perdere ulteriore terreno in campionato.
