Il matrimonio tra Mathys Tel e il Tottenham sta attraversando la sua prima, vera crisi. Arrivato in estate dal Bayern Monaco per 40 milioni di euro con la promessa di quel minutaggio che in Baviera gli mancava, il talento francese si ritrova oggi prigioniero di una situazione che non aveva previsto.
Secondo quanto riportato da Sky Sports UK, il giocatore sarebbe profondamente infelice per il trattamento ricevuto negli ultimi mesi, culminato con una decisione che ha il sapore della bocciatura definitiva.
Il paradosso dei minuti e lo scontro con Solanke
Nonostante Tel abbia collezionato 747′ complessivi in stagione, la sua gestione da parte di Thomas Frank è stata fatta di brevi spezzoni e poche reali opportunità dal primo minuto. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’esclusione dalla lista per la fase a eliminazione diretta della Champions League.
La dinamica è quasi paradossale:
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Settembre: Tel viene inizialmente escluso dalla lista UEFA.
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Dicembre: L’infortunio di Dominic Solanke (stop superiore ai 60 giorni) permette al Tottenham di reinserire il francese sfruttando i regolamenti UEFA.
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Gennaio: Con il rientro di Solanke, Thomas Frank si è trovato davanti a un bivio. La scelta è ricaduta sull’ex Bournemouth, estromettendo nuovamente il classe 2005.
“È stata una scelta tecnica tra Solanke e Tel, e ho optato per Dominic”, ha spiegato laconicamente il tecnico danese, confermando le gerarchie attuali.
Mercato bloccato: il Tottenham non cede
Nonostante il malcontento sia palese e diversi club europei abbiano già bussato alla porta degli Spurs per un prestito o un acquisto a titolo definitivo, la posizione del club del North London è ferma: Tel non partirà a gennaio.
La dirigenza si è detta “comprensiva” nei confronti dello stato d’animo del ragazzo, ma non intende privarsi di un’alternativa offensiva di valore proprio nel momento cruciale della stagione in Premier League.
Un investimento da proteggere
L’investimento fatto solo sei mesi fa è pesante e il Tottenham non vuole svendere un calciatore considerato ancora tra i migliori prospetti d’Europa. Tuttavia, il rischio di svalutare il cartellino e di rovinare il rapporto con il giocatore è concreto. Resta da capire se Thomas Frank saprà reintegrarlo nelle rotazioni di campionato per evitare che il “caso Tel” diventi una polveriera nello spogliatoio.
