09 Febbraio 2026,ore 13.34

Rooney gela il Tottenham: “Lottano per la salvezza. Romero parla troppo”

Rooney

Non c’è spazio per la diplomazia quando parla Wayne Rooney. Dopo il netto 2-0 incassato a Old Trafford contro il Manchester United, l’ex leggenda dei Red Devils ha lanciato un monito pesantissimo: il Tottenham è ufficialmente invischiato nella lotta per non retrocedere.

I numeri, d’altronde, non mentono. Gli Spurs restano inchiodati al 15° posto, con un margine di appena sei punti sulla relegation zone. Un dejà-vu inquietante per i tifosi londinesi, reduci da un 17° posto nella passata stagione che portò all’esonero di Ange Postecoglou nonostante il trionfo in Europa League.

Guardando la forma attuale, bisogna essere onesti: rischiano grosso“, ha dichiarato Rooney durante il suo programma The Wayne Rooney Show. “Squadre come West Ham e Nottingham Forest stanno facendo punti. Data la classifica, gli Spurs non possono più fingere di non essere coinvolti nella lotta salvezza. D’ora in poi dovranno guardarsi costantemente alle spalle”.

Il caso Romero

A complicare i piani di Thomas Frank è stato il folle pomeriggio di Cristian Romero. Il capitano è stato espulso nel primo tempo per un tackle in ritardo su Casemiro, collezionando il suo sesto cartellino rosso in maglia Spurs. Un’ingenuità che Rooney ha commentato con un mix di comprensione e critica:

“Capisco la decisione dell’arbitro, anche se è sembrata severa. Il problema è che Romero perde spesso la testa, lo ha fatto troppe volte nella sua esperienza a Londra”.

Ma il nervosismo dell’argentino non si limita al campo. Pochi giorni prima della sfida, il difensore aveva scatenato un polverone social definendo “vergognoso” il fatto di avere solo 11 giocatori contati per il match contro il City. Una sortita che Rooney non ha gradito: “Certi commenti non aiutano. Se parli così tanto fuori dal campo, devi poi trascinare la squadra con le prestazioni, e lui non lo ha fatto. Questo mette solo ulteriore pressione su Thomas Frank”.