La sconfitta interna contro il Manchester United brucia ancora in casa Arsenal. Dopo la prova di forza a San Siro contro l’Inter, i Gunners sono inciampati all’Emirates, subendo un 2-3 che riapre dubbi e discussioni sulla gestione dei momenti chiave della partita. A mettere il dito nella piaga è intervenuta una leggenda della Premier League: Wayne Rooney.
Ai microfoni della BBC, l’ex capitano dell’Inghilterra ha analizzato con estrema schiettezza le scelte di Mikel Arteta, reo a suo dire di aver perso la calma nel momento cruciale del match.
La mossa della discordia: quattro cambi al 58′
Il punto di rottura, secondo Rooney, è arrivato poco prima dell’ora di gioco, quando lo United ha ribaltato il punteggio portandosi sul 2-1. La reazione di Arteta è stata drastica: un quadruplo cambio simultaneo.
“Penso che Mikel Arteta sia brillante, l’ho elogiato molto, ma credo che sia andato nel panico dopo il vantaggio dello United. Fare quattro cambi contemporaneamente — White, Eze, Merino e Gyokeres per Hincapie, Zubimendi, Odegaard e Jesus al 58′ — credo sia stato un segnale di fretta eccessiva.”
Rooney è convinto che questa “rivoluzione istantanea” abbia tolto ritmo ai padroni di casa invece di aiutarli: “Invece di lasciare che l’Arsenal provasse a rientrare con i giocatori in campo, si è fatto prendere dal panico e la mossa non ha dato i suoi frutti“.
Crisi passeggera o segnale d’allarme?
Nonostante la critica tattica, Rooney ha cercato di mantenere una visione d’insieme sulla stagione dell’Arsenal, che resta comunque al comando della classifica con un margine di quattro punti. Tuttavia, il trend recente è preoccupante: solo due punti raccolti nelle ultime tre partite.
“Se ci avessero detto qualche mese fa che l’Arsenal sarebbe stato a +4 a questo punto della stagione, l’avremmo considerata una cosa positiva”, ha spiegato Rooney. “Ma la piccola preoccupazione riguarda le ultime settimane, con solo due punti su nove. Sono certo che Arteta vorrà centrare la prossima vittoria il più velocemente possibile per scacciare i fantasmi”.
