Il futuro di Marcus Rashford sembra ormai scritto, ma tra il desiderio del giocatore e l’ufficialità del trasferimento si è alzato un muro chiamato Manchester United. Secondo quanto rivelato da Fabrizio Romano, la dirigenza di Old Trafford non ha alcuna intenzione di agevolare la partenza definitiva del numero 10, nonostante la rottura con l’ambiente sia ormai totale.
La posizione dei Red Devils
Se il Barcellona sperava di sfruttare la volontà del giocatore per abbassare il prezzo, ha trovato pane per i suoi denti. La dirigenza dello United è stata categorica: l’opzione di riscatto fissata a 30 milioni di euro va pagata per intero.
“Il messaggio del Man Utd rimane molto chiaro: vogliamo quei soldi! Se volete Rashford, pagate 30 milioni o il giocatore non si trasferisce“, ha spiegato Romano.
Nonostante il Barça si senta forte dell’accordo di massima raggiunto con l’attaccante (si parla di un contratto fino al 2030), lo United non intende offrire “sconti” di alcun tipo. Una fermezza che nasce anche dalla necessità di monetizzare al massimo l’uscita di un giocatore che ha un peso a bilancio non indifferente.
Un addio nato dal gelo con Amorim
La parabola di Rashford allo United si è interrotta bruscamente dopo il prestito all’Aston Villa e, soprattutto, a causa del rapporto logoro con l’allora tecnico Ruben Amorim. Il prestito al Barcellona è stato la via d’uscita necessaria per un giocatore che non voleva più rimettere piede a Old Trafford.
Al Camp Nou, Rashford è rinato: 23 contributi al gol (10 reti e 13 assist) in 34 presenze. Numeri impressionanti per un giocatore che spesso è partito dalla panchina, vista la concorrenza di Yamal, Lewandowski e Raphinha.
Il braccio di ferro finanziario
La situazione ora vive un paradosso:
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Rashford spinge per restare in Spagna, accettando anche un ruolo non da titolare fisso e un ingaggio rimodulato.
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Il Barcellona sta lavorando sui termini contrattuali con il giocatore (trattative che procedono molto bene), ma fatica a trovare la liquidità per soddisfare le richieste inglesi.
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Il Manchester United osserva da spettatore interessato: se il Barcellona non verserà i 30 milioni, Rashford dovrà tecnicamente tornare alla base, uno scenario che nessuna delle parti desidera ma che lo United usa come leva negoziale.
