Dopo un buon inizio, il Chelsea di Liam Rosenior è in grade difficoltà. 4 sconfitte consecutive sono un numero pesante per una squadra del valore dei Blues. La batosta in Champions League contro il Psg è stata un boccone amarissimo, soprattutto lo 0-3 subito in casa. Ieri è arrivato un altro 3-0, stavolta con l’Everton, che ha accorciato in classifica, proprio sul Chelsea. Ma quali sono i motivi dietro la crisi dei londinesi?
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— Chelsea FC (@ChelseaFC) March 21, 2026
Che crisi
Una delle problematiche è rappresentata da Robert Sanchez. Il portiere è sempre un ottimo capro espiatorio, ma lo spagnolo sta vivendo davvero una stagione complessa. L’ambiente non ha mai avuto grande fiducia in lui, ma i grossolani errori recenti (non che Jorgensen sia andato troppo meglio), non aiutano. Il raddoppio di Beto è una papera che pesa. Poi ci sono sicuramente i leader di questa squadra, che non stanno incidendo. A Liverpool il solo Estevao ha provato ad animare la partita. Cole Palmer sembra lontano dai suoi livelli, e se l’è anche presa con Joao Pedro, insultandolo per alcuni secondi, reo di non avergli lasciato un pallone al limite dell’area. Le voci su un possibile addio di Enzo Fernandez, sono lo specchio di un’unità di gruppo che non sembra regnare a Londra. L’addio di Maresca non ha sicuramente contribuito alla stabilità dello spogliatoio, visto il ruolo da leader che aveva il tecnico italiano. Infine non dobbiamo dimenticare la componente fisica. Il Mondiale per Club ha portato soldi ed autostima, ma ha tolto tante energie, con i Blues che sono la squadra che ha riposat meno in tutta la Premier. L’Everton è sembrato essere nettamente più brillante degli uomini di Rosenior. La zona Champions è ancora raggiungibile, ma serve un altro Chelsea.
