Il futuro di Roberto De Zerbi resta uno dei rebus più affascinanti del calcio europeo, ma il quadro si sta delineando con chiarezza: per rivedere il tecnico bresciano in panchina bisognerà attendere la prossima stagione. Dopo l’addio shock all’Olympique Marsiglia dello scorso 12 febbraio, che ha chiuso un’esperienza in Ligue 1 intensa quanto logorante, l’allenatore ha deciso di staccare la spina.
Il “no” al Tottenham e il sorpasso di Tudor
Nelle scorse settimane, il nome di De Zerbi era tornato prepotentemente di moda in Premier League. Il Tottenham, in piena crisi d’identità e alla ricerca di un erede per l’esonerato Thomas Frank, aveva sondato il terreno per l’ex Brighton. Tuttavia, gli Spurs hanno poi virato su Igor Tudor, lasciando De Zerbi libero di riflettere sul proprio percorso.
Secondo quanto riportato da Sky Sport, non è stata una questione di mancanza di appeal: le offerte sul tavolo non mancavano, ma De Zerbi ha scelto la linea della prudenza strategica.
Una pausa per ripartire senza compromessi
I motivi dietro questo “stand-by” sono molteplici:
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Recupero energie: L’avventura a Marsiglia è stata prosciugante dal punto di vista emotivo e ambientale.
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Progetto tecnico: De Zerbi non vuole subentrare a stagione in corso. Cerca un club che gli permetta di incidere sin dal ritiro estivo, costruendo la rosa secondo i suoi rigidi dettami tattici.
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Lucidità: La volontà è quella di valutare le opportunità della prossima estate (quando potrebbero liberarsi panchine di primissimo piano) senza la fretta del risultato immediato.
Salvo colpi di scena clamorosi, il “dezerbismo” resterà ai box fino a giugno. Una scelta che sa di preparazione metodica per quello che dovrà essere il capitolo definitivo della sua consacrazione internazionale.
