08 Aprile 2026,ore 15.38

Olise incanta il Bernabeu e le leggende della Premier: l’elogio di Henry e la “tentazione” di Gerrard

gerrard

Non solo le parate di Manuel Neuer. Nella notte magica del Bayern Monaco, capace di espugnare il Bernabéu per 2-1 nell’andata dei quarti di Champions, la stella che ha brillato con più intensità è stata quella di Michael Olise. Una prestazione totale, quella dell’attaccante francese, che ha scatenato l’entusiasmo di due leggende della Premier League, oggi opinionisti d’eccezione: Thierry Henry e Steven Gerrard.

Henry e il “calcio cerebrale” di Michael

Dagli studi di CBS Golazo, Thierry Henry ha voluto sottolineare la dimensione quasi metafisica del gioco del classe 2002. Per “Titi”, Olise non è un semplice dribblatore, ma un architetto del campo: “Michael è un giocatore diverso. Può sembrare schivo davanti ai microfoni, ma possiede un modo unico di interpretare il calcio. Vede cose che pochi riescono a scorgere: non guarda la partita con gli occhi, ma con la testa. Immagina lo sviluppo dell’azione prima ancora che accada, ed è questa preveggenza che gli permette di fare la differenza in ogni dribbling.”

Henry ha poi speso parole al miele per l’uomo oltre l’atleta: “Fuori dal campo è un ragazzo eccezionale. Se a parole è sintetico, con il pallone tra i piedi si esprime con un’eloquenza perfetta”.

L’analisi di Gerrard: “Nessun punto debole”

Se Henry ne ha lodato l’intelletto, Steven Gerrard su TNT Sports ne ha analizzato la letalità tecnica. L’ex bandiera del Liverpool ha evidenziato l’imprevedibilità del francese, un incubo per ogni difensore: “Di solito, quando marchi un’ala, cerchi di portarla sul suo piede debole. Il problema con Olise è che il piede debole non esiste: può puntarti da entrambi i lati con la stessa efficacia. Il suo destro è potente e preciso quanto il sinistro.”

Il “rimpianto” Premier e il muro del Bayern

Inevitabile, per Gerrard, un pensiero rivolto al mercato inglese, pur con la consapevolezza della forza attuale dei bavaresi: “Se lo porterei al Liverpool? Senza dubbio. Ma bisogna essere realisti: perché dovrebbe lasciare il Bayern in questo momento?“.

In effetti, i numeri di Olise in questa stagione sono da capogiro: 16 gol e 25 assist totali, numeri che lo hanno reso il partner ideale di Harry Kane e Luis Díaz in un tridente che sta terrorizzando l’Europa. Con un contratto blindato fino al 2029, il “gioiello” che la Premier League ha visto crescere (e che ora ammira da lontano) è diventato il pilastro su cui il Bayern punta a costruire il suo prossimo trionfo europeo.