Il Newcastle scrive una nuova pagina di storia europea tra le mura amiche del St. James’ Park. Dopo il tennistico 6-1 dell’andata, la sfida di ritorno contro il Qarabag poteva sembrare una passerella, e i fatti hanno confermato le previsioni: un 3-2 che non è mai stato realmente in discussione.
I Magpies hanno archiviato la pratica in soli cinque minuti grazie alle reti fulminee di Sandro Tonali e Joelinton, chiudendo poi definitivamente i conti a inizio ripresa con il sigillo di Sven Botman. Eppure, nonostante il pass per gli ottavi di Champions League in tasca, il tecnico Eddie Howe ha analizzato la gara con una severità inaspettata, quasi a voler mantenere i suoi sulla corda in vista degli impegni più probanti in campionato e in Europa.
“Non è stata una grande prestazione, ma sono contento di aver vinto”, ha esordito Howe. “Il problema forse è stato portarci sul 2-0 così presto. Non credo che abbiamo mostrato la grinta necessaria per segnare altri gol. La partita è diventata troppo di transizione nel secondo tempo. Woltemade non ha mai avuto così poco in termini di gioco perché lo spazio era limitato. Noi vogliamo che segni sempre e non che stia lontano dalla porta”.
Sorteggi e il tributo dei tifosi
Critiche tattiche a parte, Howe non ha potuto nascondere l’orgoglio per il traguardo raggiunto: il Newcastle approda per la prima volta agli Ottavi di Finale della massima competizione europea. Un risultato che ora mette i bianconeri di fronte a giganti come Chelsea (in un derby tutto inglese) o Barcellona.
“È un traguardo enorme. Non ci è stato regalato nulla: adoro il nuovo formato, ci siamo divertiti molto e abbiamo gestito bene la doppia sfida. Non mi interessa chi affronteremo, sarà comunque difficile. Credo che possiamo migliorare il nostro gioco e competere con chiunque”.
Infine, un momento di sincera commozione per la coreografia dedicata al tecnico dalla Gallowgate End, che ha esposto una gigantografia del suo volto:
“Significa moltissimo per me. Mi dispiace di non averlo visto subito, ma voglio fare un grande ringraziamento a chi ha avuto l’idea. L’amore dei tifosi per me e per la squadra significa tutto”.
