La notizia di ieri in Premier League è stata la maxi-sanzione operata dalla Premier League nei confronti del Chelsea. Il club è stato multato per una cifra record di 10.7 milioni di Sterline, ma non solo. Ai Blues è stato vietato di ingaggiare giocatori per un anno nella prima squadra, e 9 mesi per quanto riguarda il settore giovanile. La lega ha indagato su una serie di violazioni, operate durante l’era Abramovich. ù
Cosa succedeva?
Per quanto riguarda i pagamenti: The Athletic scrive che si tratta di 23 milioni pagati a 7 agenti non registrati, o entità associate a loro. In particolare i trasferimenti finiti sotto accusa riguardano anche di grandi nomi, come: Eden Hazard, Ramires, David Luiz, Andre Schurrle e Nemanja Matic. Per adesso non vi è alcune accusa nei confronti dei giocatori, che erano all’oscuro di tutto ciò. Considerando anche altri versamenti a terze parti, la cifra intera della violazione si attesta sui 47 milioni. Appena insediatasi, l’attuale proprietà ha riferito alla FA (la federazione inglese), di aver scoperto una serie di pagamenti effettuati da terze parti, ricollegabili alla gestione Abramovich. Per esempio, come riporta la BBC: il Chelsea nel 2013 acquista Willian ed Eto’o dall’Anzhi, società russa. La Leiston Holdings Limited (una società registrata nelle Isole Vergini, e di proprietà di Abramovich), avrebbe effettuato dei pagamenti (24 milioni di euro), ad altre due società, sempre con sede nelle Isole Vergini. I destinatari del pagamento sarebbero state persone legate all’Anzhi, proprio nell’ambito dell’operazione Willian-Eto’o.
L’academy
Per quanto riguarda le sanzioni all’academy: il Chelsea avrebbe contattato dei giovani calciatori in modo diretto, senza il consenso scritto del club che in quel momento aveva registrato i giocatori. Il tutto si è verificato tra il 2019 ed il 2022, quindi durante la gestione di Abramovich. Il rapporto parla di modalità esplicite, come una visita per alcuni calciatori, direttamente nelle strutture del Chelsea, con relative spiegazioni sui vari progetti futuri, il tutto mentre i giovani erano già tesserati con altre società. Il divieto di comprare giocatori influisce sul progetto della proprietà, fortemente indirizzato all’acquisto di talenti in prospettiva. Ciò non vieta ai Blues di muoversi nelle prossime stagioni, ma il rischio di essere anticipati rimane.
