Enzo Maresca non si sente condizionato dalle vicende extracampo che coinvolgono il Manchester City. L’allenatore ha spiegato di percepire una maggiore unità tra squadra, società e tifosi, sottolineando come l’obiettivo del gruppo resti quello di ottenere risultati sul campo, senza lasciarsi distrarre dal rumore esterno.
«Da quando c’è più rumore, dal mio punto di vista personale, vedo i tifosi, il club e la squadra più uniti, senza dubbio», ha dichiarato Maresca, commentando il clima attorno alla società.
Il tecnico ha poi ripreso le parole del difensore Rúben Dias, secondo cui a molte persone non piace vedere il City vincere: «Credo che Ruben abbia detto che alla gente non piace che il City vinca, ed è per questo che a noi piace vincere. È un buon messaggio per tutti».
“Dobbiamo farci sentire vincendo”
Per Maresca, la risposta alle polemiche deve arrivare direttamente dal campo. La squadra non può controllare ciò che accade all’esterno, ma può provare a indirizzare l’attenzione attraverso le proprie prestazioni.
«C’è clamore intorno al club, ma dobbiamo cercare di far sentire la nostra voce. Questo significa vincere ad Anfield, cercare di vincere domani contro l’Ipswich. Questo è il modo in cui possiamo farci sentire».
L’allenatore ha quindi ribadito la necessità di distinguere tra ciò che dipende dal gruppo e ciò che, invece, non può essere controllato: «È un tipo di rumore diverso, quello non possiamo controllarlo».
Maresca: “Sono molto felice”
Interrogato su come stia vivendo personalmente la situazione, Maresca ha mostrato tranquillità e ha escluso che le vicende esterne stiano condizionando il suo lavoro.
«Sono molto felice. Non provo alcun tipo di stress per la situazione esterna perché è qualcosa che non posso controllare. Mi concentro solo su come possiamo cercare di vincere le prossime partite».
