L’Emirates Stadium doveva essere il teatro del grande segnale nella corsa Champions, ma il derby ha restituito un Chelsea a due facce: bello, fluido nel gioco, ma ancora una volta fragile nei momenti chiave. I Blues escono sconfitti 2-1 contro l’Arsenal, pagando a caro prezzo ingenuità individuali e una gestione dei calci piazzati che rasenta l’incubo.
Traditi dalle palle inattive e da Sánchez
Nonostante la personalità mostrata dai ragazzi di Rosenior, i limiti strutturali sono emersi prepotentemente. L’Arsenal ha sbloccato il match al 21’ con Saliba (una costante sui piazzati), e sebbene il Chelsea fosse riuscito a rimettersi in carreggiata allo scadere del primo tempo, la ripresa ha presentato il conto. Un rinvio sciagurato di Robert Sánchez ha spianato la strada a Jurrien Timber per il 2-1 al 66’. Il rosso a Pedro Neto pochi minuti dopo ha spento definitivamente le speranze di rimonta.
Lo sfogo di Rosenior: “Manca cattiveria”
Nel post-partita, Liam Rosenior non ha usato giri di parole per analizzare il momento dei suoi, sottolineando la superiorità dei Gunners nelle situazioni statiche ma criticando aspramente l’atteggiamento dei propri giocatori:
“Il primo gol è stato cruciale: l’Arsenal è probabilmente la squadra migliore al mondo sui calci piazzati. Ma il secondo è davvero deludente: dobbiamo essere più forti mentalmente.”
Il tecnico ha poi allargato il campo, evidenziando come la produzione offensiva non sia supportata dalla giusta cattiveria agonistica:
“È lo stesso scenario delle ultime tre partite. Il nostro calcio non è il problema, giochiamo bene, ma manchiamo di disciplina e ferocia nelle due aree. Dobbiamo cambiare registro immediatamente.”
