04 Febbraio 2026,ore 12.32

Liverpool, il ds Richard Hughes svela il metodo Slot: “Ognuno nel proprio dominio”

arne slot

La rivoluzione silenziosa del Liverpool passa per la sintonia totale tra dirigenza e staff tecnico. Ai microfoni del podcast The Reds Roundtable, il Direttore Sportivo Richard Hughes ha tracciato il perimetro del suo rapporto con Arne Slot, ribadendo un concetto cardine: la netta separazione dei poteri.

Rispetto dei ruoli

Hughes è stato categorico sulla gestione del campo. Nonostante il dialogo quotidiano, il confine tra mercato e tattica è sacro:

“Tutto ciò che riguarda la giornata della partita, la scelta della formazione e le tattiche è di competenza esclusiva del manager. È il suo dominio ed è fondamentale non entrarci“, ha spiegato Hughes.

Il DS ha poi descritto un approccio basato sul confronto costruttivo ma discreto: “Parliamo di calcio e prestazioni, ma lascio che sia Slot a guidare. Saper aspettare il momento giusto per condividere le opinioni è la chiave”.

Il caso Chiesa e i giovani

Un passaggio cruciale dell’intervista ha riguardato l’inserimento dei nuovi acquisti, spesso finiti sotto la lente d’ingrandimento per i tempi di adattamento ai ritmi della Premier League. Hughes ha predicato calma, sottolineando come l’ambiente e l’intensità del calcio inglese richiedano un percorso di crescita non immediato.

  • Supporto costante: “Vogliamo esserci per sostenerli, ma lasciando che trovino la propria strada senza soffocarli”.

  • Difesa del mercato: Hughes si è detto estremamente soddisfatto del lavoro estivo, ricordando che ogni acquisto è stato ponderato.

  • Focus sui singoli: Un riferimento particolare è andato ai senatori e ai volti nuovi come Federico Chiesa, arrivato da un anno e ancora nel pieno del processo di integrazione nelle dinamiche di Anfield.

Qualità e tempo

Il messaggio finale di Hughes è un manifesto di fiducia nel progetto: “Finché i giocatori sono quelli giusti, le prestazioni arriveranno”. Una dichiarazione che punta a blindare il gruppo e a dare serenità a un ambiente che, dopo l’addio di Klopp, ha trovato in Slot e Hughes una guida solida e coordinata.