23 Febbraio 2026,ore 12.24

L’analisi spietata di Tudor: “Troppe cattive abitudini al Tottenham, l’Arsenal è più forte”

Tudor

Il debutto di Igor Tudor sulla panchina degli Spurs non ha portato la scossa sperata, ma ha certamente portato una dose massiccia di realismo. Il 4-1 incassato nel North London Derby contro l’Arsenal è un verdetto pesante che lascia il Tottenham al sedicesimo posto, con lo spettro della retrocessione (che manca dal 1977-78) mai così vicino.

Nonostante i segnali di vita di Randal Kolo Muani, il tecnico croato — subentrato a Thomas Frank con un mandato da “pompiere” fino a giugno — non ha cercato scuse nel post-partita, mettendo lo spogliatoio davanti alle proprie responsabilità.

L’analisi di Igor Tudor

L’ex tecnico di Marsiglia e Lazio ha analizzato con estrema lucidità il gap fisico e mentale visto in campo:

“Bisogna lavorare. In passato abbiamo preso troppe cattive abitudini. Ognuno di noi deve mettersi in discussione, progredire e dimostrare umiltà. Tutto si basa sul lavoro: correre di più, vincere i duelli, recuperare i secondi palloni. Ci siamo preparati per quattro o cinque giorni, ma loro erano più veloci. I giocatori hanno mostrato determinazione, volevano correre e agire, ma abbiamo pressato alto senza riuscire a recuperare il pallone. Sono più forti, hanno più potenza ed energia. Ci credono di più e questo fa la differenza. Dobbiamo imparare da questo”.

Una sfida di nervi e classifica

Le parole di Tudor descrivono una squadra che ha provato a seguire lo spartito (il pressing alto), ma che si è scontrata con una carenza di “cilindrata” rispetto ai Gunners. Con il Tottenham fuori da FA Cup e League Cup, l’unico obiettivo rimasto è la sopravvivenza in Premier League.

Il compito di Tudor non sarà solo tattico: dovrà sradicare quelle “cattive abitudini” citate nel post-match per trasformare un gruppo fragile in una squadra capace di lottare su ogni pallone. Da oggi, ogni partita per gli Spurs sarà una finale.