6 squadre sulle 16 rimanenti, dopo i play-off la Champions League sembrava essere dominata dalle squadre inglesi. L’andata degli ottavi di finale ci ha però raccontato qualcosa di diverso. Nessuna delle squadre di Premier League ha vinto la propria partita, a partita dai favoriti Arsenal, passando per le cadute rovinose di Manchester City. Chelsea e Tottenham. Aldilà delle sconfitte, è stato il divario fisico ad impressionare tutti. L’andamento delle partite è stato spesso particolare, con ondate vere e proprie.
Full-time.
⚪️ 3-0 💚 pic.twitter.com/NkinAwRYuS
— Manchester City (@ManCity) March 11, 2026
La stanchezza
Come fa notare The Athletic, il Tottenham ha preso 4 gol in 20 minuti, il City 3 in 23 minuti ed il Chelsea è collassato nel finale a Parigi. Sull’analisi del quotidiano si legge di come le squadre inglesi siano le più fisiche al mondo, abituate ad andare sempre forte. Un’intensità difficilmente replicabile in ogni partita, ed in ogni fase della stagione. Le big della Premier sono al limite fisico, ed a questo si aggiunge la follia del Mondiale per Club (Chelsea e City erano coinvolte). La competitività della Premier League poi, non concede un attimo di respiro. Basta osservare come il Wolverhampton ultimo, abbia racimolato 4 punti tra Arsenal e Liverpool. Il calendario è sempre denso di impegni, come la Fa Cup disputata nell’ultimo fine settimana. Se a livello economico le squadre inglesi stanno dominando il calcio, non si può dire lo stesso per i risultati internazionali. La Liga resta un avversario temibile, e non solo per Real Madrid e Barcellona. Atletico, Villarreal e Siviglia hanno dimostrato la loro competitività nell’ultimo decennio, aggiudicandosi varie edizioni dell’Europa League. La League Phase forse aveva illuso un po’ tutti, ancora non è il momento del dominio inglese in Europa.
