Il Liverpool di Jurgen Klopp è stata una delle squadre più elettrizzanti del’ultimo decennio. Il pressing asfissiante, la verticalità e l’aggressività dei Reds, hanno fatto tremare tutta l’Europa per molte stagioni. Arne Slot ha portato un calcio più ragionato, che però in questa stagione non sta pagando. Spesso si ha la sensazione che i Reds siano troppo lenti, quasi chiusi nel loro meccanismi tattici. Contro il Wolverhampton questa lentezza è stata una costante, come ha ammesso lo stesso Van Dijk: “Siamo stati troppo lenti e prevedibili nel possesso palla”.
Defeat. #WOLLIV pic.twitter.com/rfIdAMF5O4
— Liverpool FC (@LFC) March 3, 2026
Che succede?
The Athletic ha analizzato proprio questa sterilità nel possesso. Slot ha voluto strutturare una squadra in grado di mantenere il possesso, rispetto all’era Klopp. Un dato chiaro sono il numero di possessi nel match, ovvero quante volte le squadre si scambiano il controllo del pallone. Un ritmo alto aumenta i possessi, ed il Liverpool di Slot ha il peggior dato negli ultimi 8 anni in questo. Gli acquisti estivi hanno aumentato il tasso tecnico, ma ridotto le fasi di transizione che garantivano i vari Luis Diaz e Darwin Nunez. Slot ha abbassato i ritmi anche per tamponare l’emorragia di risultati negativi, aumentando la stabilità. Questo ha portato il Liverpool a subire meno, ma il gioco non ha quasi mai convinto. Inoltre il calo di Salah e Gakpo ha inciso su questo, con l’imprevedibilità che è calata notevolmente. Anche i dati sui palloni recuperati nell’ultimo terzo di campo sono drasticamente calati, sinonimo di un atteggiamento più conservativo. Se il Liverpool non riuscirà a ribaltare il campo velocemente, la qualificazione in Champions potrebbe essere a rischio
