28 Novembre 2025,ore 19.25

La cura Dyche funziona. Come gioca il suo Nottingham Forest

Dyche Forest

Il Nottingham Forest aveva bisogno di ordine. Due esoneri in un mese non si erano qussi mai visti in Premier League. Dopo l’esperimento Postecoglou, andato malissimo, Marinakis si è affidato all’usato sicuro, Sean Dyche. Il Dycheball era proprio quello di cui il Forest aveva bisogno. I risultati stanno dando ragione all’ex allenatore del Burnley, dato che con lui il Forest ha perso una sola volta. In Premier sono 3 vittorie di fila, mentre in Europa Duche ha messo assieme 7 punti su 9 disponibili.

Dycheball is back

Le mosse che Dyche ha messo in pratica sono coerenti con le sue idee. 4-4-2, che può diventare 4-2-3-1, baricentro basso, tanta corsa, e solidità difensiva. Il possesso palla è sceso dal 55& al 39%, i lanci lunghi sono più che raddoppiati, così come le costruzioni dal basso. Dyche ha portato chiarezza, concetti basilari ma necessari a ritirare su la squadra. Dopotutto proprio così lo scorso anno il Forest aveva stupito tutti con Nuno Espirito Santo. Quest’anno la rosa è profonda (anche troppo forse). Ieri ha segnato il suo primo gol Kaliumendo, attaccante di grande talento. La punta scelta è Igor Jesus, perfetto per Dyche, sempre pronto a dare battaglia ai difensori, anche sulle palle aeree.  Milenkovic e Murillo sono tornati sui loro livelli. A centrocampo è stato ripescato Sangarè, che fino ad ora aveva avuto poco spazio. In avanti Gibbs-White sta regalando elettricità e dinamicità, mentre Dominguez da equilibrio a sinistra. Ndoye è l’arma per ribaltare il campo per il Forest. Adesso Dyche deve cercare di dare spazio a tutti, inserendo giocatori di talento come MacAtee, Douglas Luiz e Hutchinson. In Europa il suo Forest ha tutte le carte in regola per entrare nelle prime 8, ed in Premier l’obiettivo primario deve essere risalire la china.