26 Gennaio 2026,ore 14.43

Keane controcorrente: “Carrick? Non gli darei la panchina dello United nemmeno se le vincesse tutte”

roy keane

Il Manchester United sembra aver ritrovato la bussola. Il clamoroso 2-3 strappato all’Emirates contro l’Arsenal non è solo una vittoria di prestigio, ma un segnale pesantissimo inviato a tutta la Premier League. Dopo aver piegato il City nel derby, i Red Devils di Michael Carrick hanno fermato la corsa dei Gunners, riaprendo ufficialmente la lotta per il titolo e rilanciando le proprie ambizioni Champions.

Eppure, nonostante l’entusiasmo che circonda l’ex centrocampista, oggi seduto in panchina, c’è chi ha deciso di gettare acqua sul fuoco con la solita, brutale onestà: Roy Keane.

“Tutti possono vincere due partite”

Intervenuto ai microfoni di Sky Sports UK, l’ex capitano leggendario dello United non si è lasciato incantare dai risultati recenti. Sebbene riconosca che la squadra abbia ritrovato quella “spavalderia” tipica dei tempi d’oro, Keane resta scettico sulla scelta societaria di affidarsi a Carrick nel lungo periodo.

Lo United ha di nuovo fiducia, ha ottenuto due grandi vittorie, ma tutti possono vincere due partite“, ha tagliato corto Keane, minimizzando l’impatto del doppio successo nei big match.

L’attacco frontale: “Serve un allenatore più grande”

La critica di Keane non riguarda i risultati attuali, ma la caratura internazionale necessaria per guidare un club come quello di Old Trafford. La sua sentenza non lascia spazio a interpretazioni:

Se anche lo United vincesse tutte le partite fino alla fine della stagione, non gli darei comunque l’incarico. Non sarei comunque convinto che sia l’uomo giusto. Assolutamente no.”

Secondo Keane, il prestigio e le sfide che attendono il club nei prossimi anni richiedono un profilo diverso: “Lo United ha bisogno di un allenatore più grande e migliore. Serve un profilo che possa far vincere il campionato“.

Il dilemma di Old Trafford

Le parole di Keane aprono un dibattito feroce tra i tifosi: è meglio cavalcare l’entusiasmo di una “leggenda interna” che conosce l’ambiente, o ascoltare il monito di chi chiede un top manager di fama mondiale per tornare sul tetto d’Inghilterra?

Per ora, Carrick risponde sul campo. Ma con l’ombra di Keane e degli scettici sempre presente, ogni passo falso potrebbe riaccendere il tormentone sulla panchina dei Red Devils.