C’è un cognome che a Old Trafford non è mai passato di moda, e oggi torna a far sognare il “Teatro dei Sogni”. Non parliamo di un nostalgico ritorno in campo di Wayne, ma dell’ascesa fulminea di suo figlio: Kai Rooney.
Il classe 2009 ha appena firmato una prestazione che sembra uscita da un videogioco, dimostrando che la fame di gol è un tratto ereditario. In un solo pomeriggio, Kai ha letteralmente dominato due diverse categorie, trascinando il Manchester United a suon di record.
Una “doppia” sfida senza precedenti
Lo staff tecnico dei Red Devils ha deciso di testare la tenuta fisica e mentale del giovane talento aggregandolo a due formazioni diverse nella stessa giornata, entrambe contro il Blackburn. Il risultato è stato un dominio assoluto:
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Show con l’Under 16: Rooney Jr. ha iniziato la giornata con i pari età. Gli sono bastati 45 minuti per mettere a ferro e fuoco la difesa avversaria: due gol e due assist nel solo primo tempo.
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Impatto con l’Under 18: Non ancora soddisfatto, è stato aggregato alla categoria superiore (sotto età di un anno). Entrato al 63′, Kai ha sentito di nuovo l’odore del sangue sotto porta, siglando il gol del definitivo KO.
Identikit: “Diverso da papà, ma con lo stesso sguardo”
Nonostante il paragone con l’invincibile Wayne sia inevitabile, Kai rivendica la sua identità: “Siamo giocatori diversi”, ama ripetere. Ed è vero. Se il padre era pura potenza e istinto centrale, Kai è un esterno destro moderno a piede invertito, tecnico e rapido, capace di svariare su tutto il fronte offensivo con la maglia numero 10 sulle spalle.
I numeri stagionali iniziano a farsi pesanti:
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Debutto a Old Trafford già avvenuto in FA Youth Cup.
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Media realizzativa impressionante con l’Under 18: due reti in soli 140 minuti di gioco complessivi.
Non solo Rooney: brilla la stella JJ Gabriel
Nel pomeriggio trionfale dell’Academy dello United, c’è stato spazio anche per un altro gioiello: JJ Gabriel. Il talento, già inserito da Goal nella prestigiosa lista NXGN (i 50 migliori giovani al mondo guidata da Lamine Yamal), è andato a segno nel match dell’Under 18, confermando che il futuro dei Red Devils è in mani — e piedi — estremamente sicuri.
