Il matrimonio tra Harry Kane e il Bayern Monaco non è mai stato così solido, ma le dichiarazioni di Uli Hoeness ai microfoni di Kicker hanno scosso il mercato internazionale. Il club bavarese non solo non ha intenzione di privarsi del capitano dell’Inghilterra, ma sta già accarezzando l’idea di un prolungamento contrattuale per rendere il centravanti il volto del club ancora a lungo.
“Più forte del tempo”: l’ipotesi rinnovo
Legato ai bavaresi fino al 2027, Kane viene visto come un atleta eterno. Hoeness ha incensato la professionalità del numero 9, definendo il rinnovo come un “sogno” concreto: “Si prende cura del suo corpo in modo straordinario; può restare ai massimi livelli per altri tre o quattro anni“.
A favorire la permanenza c’è anche il fattore extra-campo: la famiglia di Kane si è ambientata perfettamente in Baviera, eliminando quei dubbi sull’adattamento che avevano accompagnato il suo addio agli Spurs.
La provocazione sul prezzo: “Se Isak vale 150, Harry ne vale 250”
Il passaggio più rumoroso dell’intervista riguarda però la valutazione economica. In un mercato drogato dalle cifre della Premier League, Hoeness ha usato un paragone diretto per stabilire il prezzo del suo gioiello: “Se Alexander Isak è stato pagato 150 milioni, allora oggi Harry Kane ne vale 250“.
Una dichiarazione che suona come un avvertimento a chiunque volesse bussare alla porta del Bayern, specialmente considerando i recenti rumors su un interesse dei club della Saudi Pro League.
L’ombra dell’Arabia Saudita
Nonostante la volontà di trattenerlo, il Bayern resta realista. Hoeness ha ammesso che davanti a un’offerta “fuori mercato” proveniente dal Medio Oriente, nulla potrebbe essere dato per scontato. Per ora, però, Kane resta il re di Monaco, con il club deciso a costruire intorno a lui i successi dei prossimi anni.
