Ange Postecoglou aveva lasciato un’eredità ambigua al Tottenham. L’australiano aveva riportato il club al successo, dopo 17 anno di digiuno, vincendo l’Europa League, con conseguente qualificazione in Champions. Ma in campionato le cose erano andate male, con gli Spurs che avevano ampiamente deluso. L’arrivo di Thomas Frank doveva riportare stabilità aòl club, sia in campo che fuori. Il danese però sta faticando, e nel nord di Londra il clima si sta facendo pesante. Ma cosa non va nel Tottenham?
Tottenham are actually worse off this season under Thomas Frank than they were at this stage of the last campaign under Ange Postecoglou 😮 pic.twitter.com/3jD4XsRSSV
— Transfermarkt.co.uk (@TMuk_news) February 10, 2026
Quanti problemi
Il primo obiettivo di Frank è stata la riorganizzazione della fase difensiva, vera punto debole dell’era Postecoglou. Questo però ha inciso sulla fase offensiva, con gli Spurs che spesso sono rimasti a galla con le reti dei loro difensori, Romero e Van De Ven. A parziale discolpa di Frank, il reparto offensivo è stato falcidiato dagli infortuni. Kulusevski e Maddison sono fuori da inizio stagione, mentre Kolo-Muani, Solanke, Kudus e Richarlison si sono fermati tutti, chi prima e chi dopo. Frank ha provato a dare stabilità alla squadra, passando alla difesa a 3, ed i segnali sono stati buoni, ma ancora una volta gli infortuni (come quello di Udogie) hanno limitato il Tottenham. Xavi Simons è il simbolo di questa stagione in casa Spurs, un grandissimo talento che non brilla. L’olandese sembra ingabbiato negli schemi di Frank, e non riesce a muoversi in modo fluido come faceva a Lipsia. Troppe volte il Tottenham è sembrato avere poche idee con il pallone, preferendo attaccare negli spazi aperti. L’arrivo di Gallagher ha dato maggiore dinamicità al centrocampo, ma serve altro per vedere un Tottenham più convincente. La panchina di Frank scotta, ed ogni risultato potrebbe essere decisivo per il suo futuro.
