29 Settembre 2026,ore 21.00

Il portiere-centrocampista. Ma come sta andando Suzuki all’Aston Villa?

zion suzuki

L’Aston Villa ha affidato a Zion Suzuki una delle eredità più pesanti della propria rosa: sostituire Emiliano Martinez. Il portiere giapponese, arrivato dal Parma, sta però dimostrando di poter cambiare anche il modo di giocare della squadra grazie soprattutto a una qualità particolare: la costruzione con i piedi.

Suzuki non si limita infatti al classico possesso corto. È capace di utilizzare entrambi i piedi e soprattutto di cercare passaggi verticali e lunghi molto precisi, permettendo al Villa di superare la pressione avversaria e raggiungere direttamente centrocampisti e attaccanti. Una caratteristica che lo rende quasi un regista aggiunto nella costruzione dal basso.

Già al Parma aveva mostrato numeri significativi. Nell’ultima stagione in Serie A era tra i portieri più aggressivi nella distribuzione, con una frequenza di lanci superiore a quella registrata da Martinez al Villa. Non sempre la percentuale di precisione risultava elevatissima, ma anche perché Suzuki cercava soluzioni più difficili e verticali.

Che qualità

Il suo impatto non riguarda comunque soltanto il possesso. Anche tra i pali il giapponese ha offerto indicazioni positive nelle prime settimane inglesi, mostrando reattività e personalità nonostante il peso della sostituzione di Martinez.

La sensazione è quindi che l’Aston Villa non abbia cercato una copia dell’argentino. Suzuki rappresenta una scelta tattica differente: un portiere giovane, moderno e utilizzabile come primo costruttore dell’azione.

A 24 anni deve ancora migliorare diversi aspetti e adattarsi completamente alla Premier League, ma il suo profilo appare perfettamente coerente con un calcio nel quale il portiere è ormai parte integrante della manovra. E proprio la sua qualità con entrambi i piedi potrebbe renderlo uno degli estremi difensori più interessanti del campionato inglese.