11 Febbraio 2026,ore 13.33

Il paradosso Leny Yoro: da colpo dell’estate a oggetto misterioso

yoro

Mentre il Manchester United di Michael Carrick sembra aver finalmente trovato una quadra e una stabilità che mancavano da anni, c’è un volto che non sorride: quello di Leny Yoro. Il giovane centrale francese, acquistato per la cifra monstre di 62 milioni di euro, sta vivendo un calvario professionale che lo vede spettatore non pagante della rinascita dei Red Devils.

Dalle lacrime alla panchina

La parabola di Yoro a Old Trafford sembra stregata. Dopo l’infortunio al piede che ha rovinato il suo esordio nella passata stagione, quest’anno doveva essere quello del riscatto. Eppure, dopo qualche segnale incoraggiante, il buio. L’immagine simbolo della sua crisi rimane quella della sfida contro il Crystal Palace: Yoro in lacrime in panchina, un istantanea che ha fatto il giro del mondo, mostrando tutta la fragilità di un talento purissimo schiacciato dalla pressione.

Con l’avvento di Carrick, i numeri sono diventati impietosi: un solo minuto giocato negli ultimi quattro incontri. Per un difensore che fino a poco tempo fa era considerato il futuro della nazionale transalpina, la realtà odierna è un brusco risveglio.

L’ostacolo “Sincronia”: la difesa di Carrick non si tocca

Il problema di Yoro non è solo psicologico, ma tattico. Michael Carrick ha applicato la regola più antica del calcio: “Squadra che vince non si cambia”. La retroguardia titolare ha trovato una solidità d’acciaio con la linea a quattro composta da: Diogo Dalot, Harry Maguire, Lisandro Martinez, Luke Shaw

Questo assetto gira come un orologio svizzero, offrendo garanzie che al momento Yoro non sembra poter assicurare. La sincronia tra Maguire e Lisandro ha chiuso ogni spazio di manovra, relegando il francese a un ruolo di comparsa.

Quale futuro?

Per un investimento così oneroso, restare ai margini è un lusso che lo United non può permettersi a lungo. Tuttavia, con l’equilibrio attuale, le chance di reinserimento sembrano ridotte al lumicino. Riuscirà Yoro a ritagliarsi uno spazio o diventerà l’ennesimo giovane talento stritolato dalle aspettative di Manchester? Al momento, il “muro” alzato da Carrick non ammette crepe, e Leny può solo continuare ad aspettare.